18 giugno 2021

Italia

Attacco a cantiere Tav in Valsusa

Alfano: delinquenti non ci fermano

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Attacco a cantiere Tav in Valsusa

TORINO - Nuovo attacco nella notte al cantiere Tav di Chiomonte: intorno alle 3 un gruppetto di una trentina di persone a volto coperto, ha lanciato bottiglie incendiarie, razzi e bengala, danneggiando un compressore usato nel cantiere che ha preso fuoco. La polizia ha risposto con lacrimogeni e getti di idrante. Gli scontri sono durati una ventina di minuti e il gruppo si è poi allontanato nei boschi.

Dopo l'attacco, la polizia ha rinvenuto un rudimentale mortaio, utilizzato per lanciare i razzi, costituito da un tubo di 5 cm di diametro con sfiatatoio, due bottiglie incendiarie inesplose, alcune torce utilizzate per accendere le molotov, 4 catenacci utilizzati per bloccare i cancelli, 3 cesoie e una maschera antigas.

Con il riesplodere delle tensioni, Ltf-Lyon Turin Ferroviaire, società responsabile della sezione transfrontaliera della nuova linea Torino-Lione, ha annullato l'incontro in programma domani a Bussoleno con i cittadini interessati dagli espropri. E proprio a causa della gravità della situazione, nel pomeriggio si è tenuta una riunione del Comitato Nazionale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal ministro dell'Interno Angelino Alfano. Con il responsabile del Viminale il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, i procuratore di Torino Giancarlo Caselli e il procuratore generale Marcello Maddalena, i vertici nazionali e territoriali delle forze di polizia, il sindaco di Torino Piero Fassino, il presidente della Regione Roberto Cota e i sindaci di Susa e di Chiomonte.

"Lo Stato non si fa fermare da alcuni delinquenti che questa notte potevano uccidere. Lo Stato c'è, ascolta e poi decide, e lo ha fatto", ha detto alla fine del vertice il ministro dell'Interno Alfano che ha poi definito gli scontri che si sono verificati la scorsa notte in Valsusa ''fatti gravissimi ed esecrabili".

"Il cantiere va avanti, utilizzeremo tutti i fondi europei e non consentiremo ritardi che mettano a repentaglio i finanziamenti che ci arrivano dall'Europa per agevolare paradpossalmente il disegno di chi vuole rallentare il cantiere in modo che si perdano i soldi e che l'opera non abbia a realizzarsi perché non ci sono le risorse", continua il titolare del Viminale:: "Il cantiere dunque va avanti e perché questo accada va difeso e protetto. Noi difenderemo e proteggeremo il cantiere con maggior vigore ancora dopo i fatti di questa notte".

''I teppisti e i violenti vanno unanimemente condannati e isolati. Quanto e' successo questa notte e' inaccettabile e intollerabile'' afferma il ministro Lupi. E avverte: "I trenta delinquenti" che hanno assaltato il cantiere della Tav ''devono sapere che la loro violenza non fermerà un'opera fondamentale e strategica per l'Italia e per l'Europa. Un'opera a favore della quale, da che è in progetto, si sono impegnati tutti i governi''. Un'opera sulla quale, aggiunge Lupi, ''intendiamo continuare il confronto e il dialogo con le popolazioni locali, ritenendo fondamentali anche le opere compensative per i Comuni della valle. Sull'Alta velocità abbiamo già avuto incontri a Roma e sarò presto, nelle prossime settimane, in Val di Susa per incontrare i sindaci e continuare con loro il confronto già avviato''.

Duro anche il commento del presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta: "Sono sempre piu' convinto che si tratti di terrorismo. Ho parlato con il procuratore della repubblica Giancarlo Caselli e questa volta l'ho sentito davvero allarmato''. Secondo Saitta ''l'Italia non puo' e non deve consentire che in Valle di Susa si calpesti la democrazia e si arrivi ad azioni di lotta armata, azioni militari come quella che la scorsa notte si è dovuta subire per mano di veri e propri terroristi". Saitta ha anche parlato di quanto accaduto con il prefetto Alberto Di Pace. "La prossima settimana aspettiamo dal ministro Lupi non solo una visita - ha aggiunto - ma una risposta forte e chiara del Governo centrale sulla realizzazione di un'opera pubblica che ha concentrato intorno a se' azioni di violenza inaudita e intollerabili in una democrazia".

(Adnkronos/Ign)

 



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