25 novembre 2020

Castelfranco

Asolo, torna il Festival del Viaggiatore

A settembre anche il Premio letterario Segafredo Zanetti

|

|

Asolo, torna il Festival del Viaggiatore

ASOLO - Da venerdì 23 a domenica 25 settembre 2016 nel magico borgo di Asolo – Treviso, “la Città dei cento orizzonti” come lo definì Giosuè Carducci, tornerà con la II edizione il il Festival del Viaggiatore, e con esso il Premio letterario Segafredo Zanetti – Un libro per il cinema, che quest’anno assume una connotazione ben precisa: esso si presenta infatti come il primo riconoscimento nazionale dedicato alla lettura per il cinema e sarà assegnato al libro che, secondo una giuria altamente qualificata, risulterà più idoneo a diventare una produzione cinematografica. La presentazione ufficiale del concorso avverrà sabato 3 settembre all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, nello spazio cinema della Regione Veneto, nell’ambito della 73esima Mostra del Cinema.

I finalisti sono sei e sono stati annunciati oggi, dopo essere stati selezionati dal Cenacolo, la giuria tecnica composta da personalità della cultura cinematografica e letteraria, che ha ricevuto le segnalazioni di opere di narrativa italiana pubblicate da case editrici nazionali tra il 1 aprile 2015 e il 30 aprile 2016 (prime edizioni) da un campione di librerie indipendenti di tutta la penisola e librerie italiane all’estero.

Ecco chi sono: Silvana La Spina con “L'uomo che veniva da Messina” (Giunti, 2015), la vita del grande pittore siciliano Antonello da Messina, artista ma anche uomo solo, Simona Vinci con “La prima verità” (Einaudi, 2016), vicenda di una giovane ricercatrice italiana che sbarca sull'isola lager di Leros, Mauro Garofalo con “Alla fine di ogni cosa” (Frassinelli, 2016), storia del pugile sinti Johann Rukeli Trollmann, Vito Daniele Cuccaro con Filodèmia (Eretica, 2015), utopia ambientata nel recente passato nella quale scenari da fantapolitica seguono i ritmi serrati del thriller e i sentieri dell’Immaginazione incrociano i percorsi della Storia, Igiaba Scego con “Adua” (Giunti, 2015), ritratto di una donna, Adua, alla ricerca di sé in un lungo viaggio dalla Somalia a Roma, e Fabio Genovesi con “Chi manda le onde” (Mondadori, 2016), un romanzo traboccante di storie e personaggi, sospeso come un sogno.

 

A settembre il verdetto finale toccherà agli Asolani, la giuria popolare formata dal circuito delle biblioteche regionali, da cinefili e da semplici cittadini del borgo d’Asolo che si distinguono per l’amore e l’attenzione verso la propria città, scegliere tra di loro il vincitore, al quale sarà riconosciuta la somma di euro 2.500.

La premiazione avverrà domenica 25 settembre alle 16.00 nell’ex convento dei santi Pietro e Paolo, suggestivo monastero che domina il centro di Asolo, e seguirà all’incontro e dibattito con i finalisti.

L’editore dell’opera vincitrice in seguito provvederà a personalizzare con una fascetta recante la dicitura “Vincitore della II Edizione del Premio Segafredo Zanetti - Città di Asolo, un libro per il cinema” le copie distribuite nelle librerie.

Nel 2015 è risultata vincitrice della prima edizione del Premio (che non aveva ancora la connotazione di riconoscimento per la letteratura per il cinema) è risultata Paola Capriolo con il suo “Mi ricordo” (Giunti).

Festival e Premio proseguono nell’idea, che nel 2015 ne ha determinato la nascita, di rilanciare il bellissimo borgo storico, che sta via via spegnendosi, come purtroppo accade a molti piccoli centri ricchi di storia e fascino ma fuori dalle rotte del turismo in Italia. Nei secoli è stato cenacolo di artisti e rifugio di viaggiatori e personaggi internazionali, da Eleonora Duse a Freya Stark, dal Canova al Palladio, da Malipiero a Carlo Scarpa. Un luogo magico, espressione di un territorio unico eppure aperto al mondo, con radici ben piantate nella tradizione ma pronto ad aprirsi alle novità e al futuro.

Anche il cinema, con le sue suggestioni, la sua finzione o la cocente veridicità, suggerisce continui viaggi, di ogni genere. Non solo, il cinema, il grande cinema, ha un legame elettivo forte e di lunga data con Asolo: qui hanno girato registi di fama e hanno recitato gli attori più amati: ad esempio furono girati in parte nel borgo trevigiano e tra i colli circostanti “Sognando l’Africa” di Hugh Hudson, con Kim Basinger (2000), “Ripley’s Game” di Liliana Cavani, con John Malkovich (2002), “Amanti” di Vittorio De Sica, con Faye Dunaway e Marcello Mastroianni (1969), e ancora “Il disco volante” di Tinto Brass, con Alberto Sordi e Monica Vitti, e molti altri senza di certo dimenticare Eleonora Duse.

Sempre molto stretto è stato poi il legame con Venezia, città della Mostra del Cinema, sia dal punto di vista storico, che politico – sin dai tempi della Serenissima -, che intellettuale e artistico.

Il Premio Segafredo Zanetti, dunque, legando letteratura e cinema mette in luce come quest’ultimo faccia da molto tempo parte del dna di Asolo e abbia contribuito a diffonderne ed amplificarne fama e bellezza.

L’evento è patrocinato dalla Regione Veneto, dal Comune di Asolo, dal Comune di Possagno, dall’IPA Terre di Asolo e del Grappa, dalla Fondazione Antonio Canova, dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura e sostenuto dalla Segafredo Zanetti S.p.A..

 

Per informazioni: www.festivaldelviaggiatore.com, www.inarteventi.it

 



Leggi altre notizie di Castelfranco
Leggi altre notizie di Castelfranco

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×