21 settembre 2021

Castelfranco

Asolo si candida a diventare capitale italiana della cultura nel 2024

Avallo dell'IPA, ente che, a sua volta, sta appoggiando la candidatura Unesco del Grappa

| Maria Elena Tonin |

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| Maria Elena Tonin |

Mauro Migliorini candida Asolo a Capitale italiana della cultura 2024

ASOLO - Mauro Migliorini candida Asolo a diventare capitale italiana della cultura nel 2024. Una candidatura di cui beneficia tutto il territorio dell'asolano e delle terre del Monte Grappa e che ha l'avallo dell'IPA (Intesa programmatica d'Area), ente che, a sua volta, sta appoggiando la candidatura Unesco del Grappa. "Un progetto ambizioso" spiega Mauro Migliorini "condiviso pienamente con gli altri comuni dell'Ipa e tutte le associazioni di categoria. Ci sono le premesse per una collaborazione fattiva, senza campanilismi, a favore del comune orizzonte rappresentato dalla cultura che porterà benefici a tutti."



 



Asolo può contare una storia di oltre duemila anni, che parte dall'antico "municipium" romano Acelum, passa per la regina Cornaro e i secoli della Repubblica di Venezia, per arrivare ai giorni nostri attravero i racconti e le vite tanti personaggi noti e meno noti, che l'hanno scelta come dimora. Una storia capace ancora oggi di offrire suggestioni e scaturire vivida dalle stradine che ancora conservano il sapore medievale,  le case affrescate o in pietra in cui ha dormito più di un personaggio famoso, le opere di Lorenzo Lotto e di Jacopo da Ponte custodite nella cattedrale, le opere letterarie che qui hanno trovato ispirazione, la presenza della divina Duse e la viaggiatrice moderna Freya Stark.



 



Asolo, strada per andare in Rocca



 



Insomma, la città a cui Giosuè Carducci diede il felice appellativo di Città dei cento orizzonti, sembra avere le carte in regola per ambire al prestigioso titolo, che dal 2014 viene dato dal Ministero dei beni culturali e del Turismo, sulla scia della nomina di Matera Capitale europea della cultura 2019. Per un anno, la città prescelta sarà sotto i riflettori d'Italia e riferimento per le iniziative culturali che faranno leva al benessere economico del territorio: "La piccola città di Asolo" scrivono nelle motivazioni l'architetto Danilo Santalucia e il professor Angelo Chiminella "è da sempre luogo di arrivo di persone e storie dove l'orizzonte è dinamico e misterioso: la città fa viaggiare sguardi e pensieri oltre i confini del visibile. Con questa candidatuta, rilanciamo l'antica tradizione di accoglienza culturale per rigenerare quello stupore insostituibile per i paesaggi e le opere d'arte come solo un "Viaggio in Italia" può offrire.



 



"Guardiamo oltre la pandemia, anche se abbiamo ovviamente preparato il cammino" ricorda Mauro Migliorini "Abbiamo recuperato il giardino del Castello, la Rocca di Asolo, il Portello Colmarion; sono ricominciate le prime attività culturali. L'ecologia, sia negli interventi che nei comportamenti che cerchiamo di incentivare, è la parola chiave per essere in relazione con la natura e noi come amministrazione, supportiamo la bellezza come diritto e non come vezzo estetico. In questo siamo in linea con la candidatura Mab."


 


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Maria Elena Tonin

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