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03 dicembre 2021

Castelfranco

Asolo, bici da corsa "appesa" al museo civico

Un selfie tra ciclisti molto particolare domenica mattina in centro

| Maria Elena Tonin |

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| Maria Elena Tonin |

Museo civico di Asolo

ASOLO - Nell'ultimo fine settimana di agosto, ci arriva un'immagine di Asolo ben lontana da quella che vorremmo avere per la candidatura a Capitale della cultura italiana. Un uso improprio, quello fatto stamattina da alcuni ciclisti, dei monumenti asolani e ciclisti che, orgogliosi della genialata, non hanno poi mancato di farsi l'immancabile selfie con la bici appesa sulla struttura del Museo Civico. Una foto che ancora una volta mette in risalto alcune fragilità della città dei Cento orizzonti, che al di là delle tante belle parole palesate in occasione della candidatura, continua a mostrare una convivenza difficile tra turisti, residenti, auto e bici.



Mancano ad Asolo le rastrelliere per le bici: il problema è stato sollevato più volte da alcuni cittadini asolani, dato che la situazione "obbliga" i ciclisti ad abbandonare i propri mezzi in ogni dove all'interno del centro storico e favorisce l'appoggio su muri e pilastri storici. "Ma allora" suggerisce Franca Franceschini "Perchè non dare un servizio e mettere da cima in fondo della Loggia del comune una rastrelliera, che non darebbe fastidio, e far magari pagare un euro?" 





"Non capisco davvero" continua Franceschini "il senso di battere sulla cultura se poi chi viene ad Asolo non sa che cosa farsene." La conversazione si sposta poi su un altro fronte, che ci lascia davvero a bocca aperta e in cui, ancora una volta non riconosciamo la città del turismo che siamo soliti apprezzare. Non sembrano essere pochi gli episodi di "pipì selvaggia" proprio nel centro storico, sotto gli occhi di tutti. Qualcuno, spalle al centro, fà i propri bisogni a lato della Loggia: già qualche mese fa i pochi residenti di via Valcagnana, esasperati, avevano collocato una transenna per impedire l'accesso alla via chiusa.



Più di qualcuno, però, compresa qualche donna, non disdegna per i propri bisogni, luoghi più centrali, come il parcheggio di piazza Brugnoli (dove peraltro ci sono i bagni pubblici, ma evidentemente l'informazione non è nota) o la "ciotola" adiacente alla Pizzeria Cornaro, dove vengono fra l'altro, riposti i giornali dell'adiacente edicola. In piazza Brugnoli, le fioriere che i residenti hanno posto per segnalare il passo carrabile e limitare il pargheggio delle auto per poter uscire dalle proprie abitazioni, sono state completamente "seccate". Il racconto è confermato da un'altro esercente del centro storico: "Ho aspettato che finisse e poi mi sono avvicinata all'uomo e gli ho dato una pacchetta sulla spalla, come per chiedergli se gli serviva qualcosa e lui si è scusato ma non era per nulla imbarazzato."



Alcuni esercenti lamentano la fruizione del centro storico ad uso e consumo solo di alcune categorie: il parcheggio selvaggio, anche sulle strisce pedonali o nei parcheggi dei disabili, l'assenza dei vigili urbani "quando serve" e l'abuso della Ztl. "Sono  gli stessi esercenti ad invitare i loro clienti a salire in centro, senza badare al rosso" ci racconta un'esercente che chiede di rimanere anomino "tanto la ZTL non funziona. Noi abbiamo fatto presente al comune che la ZTL funziona ma il filo della telecamera è arrotolato, in parte alla strada. Abbiamo chiesto al tuttofare del comune di mettere il paletto per bloccare l'accesso alle auto, ma ci è stato detto che non è possibile. Nella foto non si vede l'auto parcheggiata tra il pulmino e la fontana: questa era sabato Asolo".






 


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Maria Elena Tonin

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