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05 dicembre 2022

Nord-Est

Arrestati gli accoltellatori del trapper Simba la Rue

Il ferimento è avvenuto nell'ambito di una rivalità con l'artista

| Ansa |

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Arrestati gli accoltellatori del trapper Simba la Rue

PADOVA - I carabinieri di Bergamo stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti dei 4 presunti autori di un tentato omicidio ai danni del rapper Simba La Rue, accoltellato lo scorso 16 giugno nel comune di Treviolo.

Il delitto - spiegano i militari - si inserisce in un'accesa rivalità tra rapper, uno, la vittima, attivo nel milanese e l'altro attivo nel padovano.

L'operazione nelle stesse ore in cui Simba La Rue viene arrestato a Milano nell'ambito di un'operazione congiunta polizia e carabinieri per una serie di reati violenti.
Sarebbe stata la fidanzata di Simba La Rue, Barbara Boscali, arrestata oggi dai carabinieri di Bergamo, a organizzare l'agguato in cui il trapper è rimasto ferito gravemente a Treviolo, nel Bergamasco, a giugno, da parte di tre persone che volevano vendicare il rapimento del trapper padovano Baby Touchè.

La donna, che nutriva risentimento verso Simba, avrebbe contattato i tre aggressori finiti in carcere tra il quali un parente di Baby Touchè.

Boscali, 31 anni, molto presente sui social, avrebbe contattato e informato il gruppo su dove punire il fidanzato, senza forse aver presente conseguenze così gravi.

"Ho sentito qualche sparo (...) c'è stato un fuggi fuggi generale ed io e le ragazze, spaventate, siamo rimaste ferme per circa uno-due minuti sul posto a guardare cosa succedesse". Così una ragazza, che era assieme ai due senegalesi gambizzati fuori da un locale della movida milanese in zona Corso Como, ha raccontato a verbale i primi istanti della rissa a colpi di pistola, per quale oggi sono state arrestate 11 persone, tra cui due minori e i due trapper Simba La Rue e Baby Gang. "Ho visto Ale e Joe che venivano rincorsi e picchiati e mi è rimasto impresso un ragazzo (...) che urlava e utilizzava una stampella per percuotere violentemente entrambi".

Si sarebbe trattato, stando agli atti dell'inchiesta, di Simba La Rue, ferito gravemente alla gamba il 16 giugno in provincia di Bergamo. La "caccia armata all'uomo", come la definisce il gip Guido Salvini, che si è scatenata quella notte di luglio "da parte dell'intera banda" è solo l'ultimo episodio in ordine di tempo di "faide" tra trapper e fatti violenti, che hanno portato pure all'ordinanza di fine luglio e agli arresti di stamani da parte del gip di Bergamo per il tentato omicidio di Simba. Negli atti si legge pure che "nella notte tra il 21 e il 22 giugno" Samir Benskar, "presunto mandante dell'aggressione nei confronti" di Simba, sarebbe stato "accoltellato da un gruppo di soggetti travisati nel comune di Jesolo", provincia di Venezia.

Quella stessa sera 'Malippa', manager di Simba, gli avrebbe suggerito, intercettato, "di andare da qualche parte in serata ove potesse essere ripreso dalle telecamere, al fine di 'farsi vedere', verosimilmente per crearsi un alibi in riferimento" a quell'aggressione. Quattro gli arrestati di oggi, tra cui Simba e Malippa, che erano già finiti in carcere a fine luglio per la faida tra i gruppi di trapper.

 



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