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01 dicembre 2021

Castelfranco

Aree verdi: Castelfranco Merita all'attacco della cementificazione in via Regno Unito

Il democratici castellani contestano all'amministrazione una politica miope agli attuali problemi ecologici e ambientali

| Leonardo Sernagiotto |

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Localizzazione lotti all'asta

CASTELFRANCO - Nonostante sia evidente come antropizzazione e continua impermeabilizzazione del suolo provochino danni sempre più ingenti a cose e persone, come testimoniato recentemente dai tragici eventi in Germania e Cina, a Castelfranco si continua a proseguire con la cementificazione di aree verdi.

È questa l’accusa mossa all’Amministrazione comunale dal Partito Democratico e da tutta la coalizione Castelfranco Merita, alla notizia della decisione della Giunta guidata da Stefano Marcon di alienare a scopo edificatorio alcuni lotti di terreno di proprietà comunale, posti nei pressi di via Regno Unito, alle spalle del supermercato Lidl e a sud dell’Hotel Fior. Si parla di circa 13mila metri quadrati di lottizzazione residenziale, che andranno all'asta a settembre e che dovrebbero fruttare alle casse municipali attorno ai 2,3 milioni di euro, necessari – secondo quanto sostenuto dalla maggioranza – per finanziare altre opere in città, in primis le nuove piscine in via Redipuglia.

In un comune che, in linea con il resto della Provincia, ha visto 53.200 metri quadrati di suolo mangiato dal cemento nel 2020 e nel quale lo 0,5% del territorio è occupato da centri commerciali, i democratici di Castelfranco rifiutano una politica etichettata come antichista, legata a logiche e visioni da Dopoguerra ("cementificare per creare lavoro") e ormai non più sostenibile, che non tiene in considerazione l’evoluzione sociale, economica, demografica ed ecologica degli ultimi decenni.

«Castelfranco non ha bisogno di nuovo cemento» è il grido d’allarme del gruppo guidato da Sebastiano Sartoretto, che ricorda inoltre che nell’area c'è Casa Caon da riqualificare, riguardo la quale Castelfranco merita aveva avanzato la proposta di farne un centro per i giovani, per il quartiere, mantenendo un'ampia area verde pubblica tutt'intorno.

A coloro che ribattono che le aree in questione sono a destinazione residenziale e commerciale, i dem castellani replicano che è possibile cambiare destinazione d’uso, mantenendo e possibilmente ampliando la presenza arborea, creando filtri naturali che aiuterebbero nell’assorbimento dell’anidride carbonica e di altri inquinanti e nel drenaggio dell’acqua meteorica, dato che una superficie verde assorbe dal 70 al 95% della pioggia, contro il 5% di un’area cementificata. Una scelta verde rivolta al futuro, concludono i dem, per migliorare la salute della città e dei suoi abitanti.

 


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Leonardo Sernagiotto

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