16 maggio 2021

Oderzo Motta

Apprensione nel mondo dell'artigianato, Sartori:«Lavorare si può. Ma occhio a verificare le informazioni»

Armando Sartori, presidente della Confartigianato Oderzo-Motta: «Lavoriamo nel rispetto del decreto»

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Armando Sartori

ODERZO - Emergenza sanitaria, anche il momento dell’artigianato segue con apprensione e col fiato sospeso gli sviluppi delle ultime ore. Armando Sartori, presidente della Confartigianato Oderzo-Motta, segnala la propria preoccupazione dopo le misure del Dpcm di sabato notte

Come state vivendo il momento?
«Si tratta di misure molto restrittive, ma se servono per risolvere il problema una volta per tutte, le accettiamo. Va da sé che una volta ancora la categoria paga in prima persona. Le misure però devono essere accettate. Certo è che quando nella notte tra sabato e domenica è arrivato il decreto, si era generata un po’ di confusione».

Ad esempio?
«Il transito per entrare in Provincia e per chi vi esce. Il nostro mandamento è al confine con la provincia di Pordenone. C’è chi esce ed entra dalla Provincia per lavoro. E questo si può fare, magari accompagnato dai documenti che attestano l’attività lavorativa. Ma tanti si erano posti il dubbio. Questo è stato un primo problema».

Vi sono arrivate richieste di spiegazioni?
«Abbiamo analizzato il decreto parola per parola, quindi i nostri associati possono chiederci lumi su quello che possono e non possono fare. Va da sé che si può lavorare e spostarsi sempre per motivi di lavoro. Chi non lavora sarebbe meglio stesse a casa. Ma è chiaro che anche così l’economia soffre».

Problema informazione verificata: che ne pensa?
«Lo abbiamo visto con i nostri associati. Lancio un appello, non fermatevi al primo post su facebook. Verificate le informazioni e le fonti, capire da dove proviene la notizia è importante».

E adesso?
«Lavoriamo nel rispetto del decreto. Meglio prendere subito dei provvedimenti seri per risolvere la situazione il prima possibile. Ma è chiaro che tutta la categoria sta soffrendo parecchio per una crisi che davvero non ci voleva».
 

 


| modificato il:

Gianandrea Rorato

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