22 giugno 2021

Cultura

Anche in Veneto tornano le Giornate FAI di Primavera.

Oggi e domani i volontari del FAI offriranno la possibilità di apprezzare i beni del nostro territorio, alcuni poco conosciuti. In Veneto sono 28 i siti coinvolti.

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

Anche in Veneto tornano le Giornate FAI di Primavera.

VENETO - Come ogni primavera, sbocciano i fiori, il tempo è pazzerello e il Fai apre le porte dei luoghi della cultura in tutta la Penisola. Dopo un 2020 difficile e un inizio 2021 segnato da chiusure e divieti, c’è “voglia d’Italia”, di conoscere il nostro patrimonio e di visitare luoghi spesso non accessibili. Come ci ha abituato da quasi 30 anni, oggi e domani il Fondo ambiente italiano apre oltre 600 luoghi in 300 città, frutto di uno sforzo speciale, che si avvicina all’eroismo, e di cui si sono fatti carico con entusiasmo e passione civica i volontari di 335 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutta Italia.

Il Veneto fa la sua parte e offre la visita a ben 28 siti per celebrare l’arte, la storia e la natura della nostra Regione, dalle Dolomiti fino alle rive del fiume Po. Tra le proposte più interessanti, vi sono il sito archeologico di Lagole, a Calalzo di Cadore (BL), un percorso tra bosco e laghetti alla scoperta di un antico santuario venetico, oppure Villa Morosini a Polesella (RO), vero e proprio gioiello architettonico, dove potrà passeggiare fra i ricchi saloni decorati. Per gli appassionati di storia medievale ci sarà la possibilità di visitare il Complesso del Castellaro a San Zenone degli Ezzelini (TV) o il centro fortificato di Noale (VE), mentre per gli amanti della natura si potrà scegliere tra le sorgenti del Bacchiglione a Dueville (VI) o la Valle Vecchia e la Brussa a Caorle (VE). Non può certamente mancare Venezia e il suo incredibile patrimonio culturale: sono ben 5 i siti disponibili nel capoluogo veneto.

«Questa edizione è un piccolo “miracolo” che ci rende orgogliosi e anche un prezioso regalo che la nostra Fondazione offre agli italiani – dichiarano dal FAI – Siamo infatti convinti che partecipare alla manifestazione potrà contribuire a ridare ai cittadini speranza e fiducia nel futuro, riavvicinandoli, dopo una lunga lontananza forzata, ai beni storici, artistici e naturalistici del nostro Paese, che dal 1975 ci impegniamo ogni giorno a tutelare, salvaguardare e valorizzare con grande slancio e senso di responsabilità, per sempre e per tutti».

Per l’elenco completo dei siti e le modalità di accesso, consultare il sito internet del FAI.

 


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