19 ottobre 2021

Treviso

Anche a San Biagio il controllo di vicinato

Approvato l’accordo con il Consorzio Bacino Priula per la gestione del servizio di videosorveglianza

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SAN BIAGIO - Il Consiglio comunale di San Biagio di Callalta, nella seduta dell’8 aprile scorso, ha votato all’unanimità l’adesione al progetto di Controllo di vicinato a conclusione del percorso che l’Amministrazione Cappelletto aveva già avviato nel 2020.

Nella stessa riunione è stato anche approvato l’accordo con il Consorzio Bacino Priula per la gestione del servizio di videosorveglianza.

“Si tratta – spiega l’assessore Pino Favaro – di un ulteriore passo in avanti per garantire che nel nostro territorio, le famiglie e le imprese possano vivere in sicurezza contando su una rete di servizi, quelli gestiti dalle Forze dell’ordine, e su regole di buon vicinato, fondamentali per la prevenzione di furti e di episodi di microcriminalità. Sarà così possibile promuovere un’azione coordinata, che prevede anche l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza, per tenere sotto controllo le aree più sensibili”.

Con l’associazione del Controllo di vicinato si erano già da tempo avviati dei contatti per istituire il servizio in forma stabile e in una cornice di sicurezza e legalità istituzionale, così come suggerito anche dal protocollo d’intesa che dovrà essere sottoscritto con la Prefettura di Treviso. Dopo di che si entrerà nella fase operativa per informare la popolazione, predisporre la cartellonistica stradale e avviare tutte le iniziative necessarie.

La sicurezza del territorio passa anche attraverso la dotazione di sistemi di videosorveglianza, già presenti in numerose aree del comune di San Biagio di Callalta. Attraverso l’affidamento della gestione al Bacino Priula, che è presente anche nei comuni di Monastier e Zenson, facenti parte del Servizio associato di Polizia locale, si potrà garantire una maggiore efficienza nella vigilanza e sorveglianza del territorio, garantendo con tempestività i necessari interventi di manutenzione perché l’impianto sia sempre funzionale.

“Obiettivi che l’Amministrazione ha perseguito con caparbietà e che ora necessitano della partecipazione della cittadinanza, essenziale – spiega il comandante della Polizia locale, Barbara Ciambotti – per limitare i reati più diffusi sul nostro territorio”. OT
 

 



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