22 settembre 2021

Treviso

Amazon a Treviso: "Servono garanzie in termini di sostenibilità ambientale, ma soprattutto sociale e lavorativa”

Paglini, segretario generale della Cisl, sull'apertura dei nuovi depositi del colosso dell'e-commerce a Treviso e Riese Pio X

| Isabella Loschi |

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Massimiliano Paglini

TREVISO - “Non siamo contro l’apertura dei nuovi depositi Amazon priori, ma chiediamo garanzie in termini di sostenibilità non solo ambientale, ma anche e soprattutto sociale e contrattuale”. Massimiliano Paglini, segretario generale della Cisl Belluno Treviso, commenta la notizia dell’apertura di tre nuovi depositi di smistamento in Veneto, di cui uno a Treviso e uno a Riese Pio X, a partire dal prossimo autunno.

“Amazon ha annunciato nuovi posti di lavoro e questa è una buona notizia - afferma Paglini -. Ovviamente auspichiamo che l’impatto occupazionale delle nuove strutture che la multinazionale aprirà nella Marca sia stabile nel tempo e che le condizioni di lavoro siano dignitose e rispettose dei contratti di riferimento, senza turni massacranti e con la possibilità per i lavoratori di organizzarsi come libera iniziativa sindacale, che è l’unico strumento che li tutela dallo strapotere del datore di lavoro, in particolare di questi colossi del web”.

“Ci aspettiamo che le parole d’ordine di questo importante investimento sul territorio siano rispetto e sostenibilità, non solo ambientale, ma anche e soprattutto sociale e lavorativa”. Su questi aspetti il sindacato annuncia che non mancherà di vigilare che vengano applicati e rispettati i contratti nel tempo.

Infine, secondo Paglini, non va sottovalutata una questione globale che riguarda il mondo dell’e-commerce in generale e Amazon e i colossi del web in particolare: quella della regolamentazione fiscale, ma non solo. “C’è ancora un vuoto normativo da colmare - spiega - che ha a che fare con la fiscalità di queste realtà che spostano siti produttivi e sedi legali dove è più conveniente, creando una concorrenza contro cui le realtà e i negozi locali non possono neppure immaginare di competere. Da questo punto di vista servono regole, anche internazionali, da parte dei governi e quindi un deciso intervento della politica a tutti i livelli per garantire a tutti pari condizioni per stare sul mercato in maniera competitiva”.

 


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Isabella Loschi

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