13 maggio 2021

Mogliano

Amazon a Roncade: domani assemblea pubblica contro il polo logistico

"No alla precarizzazione del lavoro e al consumo di suolo"

| Isabella Loschi |

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polo amazon Roncade

RONCADE - Nuovo capitolo sull’operazione del polo Amazon a Roncade. Proseguono i tavolo tra Comune, associazioni di categoria, Confcommercio, Confartigianato, Casartigiani, Coldiretti, Cia, Cna, Unindustria, la società che sta seguendo la trattativa e il colosso americano dell’e-commerce. Viabilità, collegamenti stradali, piano assunzioni e contratti, i temi sul tavolo.

Mentre si discute e si fa sempre più forte la possibilità che Amazon sbarchi nel polo logistico costruito a ridosso del casello autostradale di Meolo, domani scenderanno in piazza coloro che sono contrari al progetto. Il Coordinamento No Maxi Polo Casale sul Sile, Quarto d’Altino e Roncade insieme a Legambiente, Piavenire, Fridays for Future Treviso, XR, Wwf, Italia Nostra, Salviamo il Paesaggio, sabato pomeriggio si ritroveranno nel piazzale del pennone a Roncade per un’assemblea pubblica.

“Un anno fa ci siamo riuniti a Casale sul Sile e Quarto d'Altino, ora anche a Roncade, Meolo e non solo, per coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza su temi quali il consumo di suolo, il traffico e l'inquinamento atmosferico, la precarizzazione del lavoro e lo svilimento del commercio locale, la necessità di regolamenti più puntuali e leggi regionali meno blande, che non consentano il diffondersi di ulteriori interventi come questi lungo le nostre strade e che minacciano la nostra salute”, spiega il Coordinamento No Maxi Polo.

“Il recente annuncio della volontà di costruire un polo logistico a Roncade, in aggiunta a quello di Casale sul Sile, non ci ha lasciati certo indifferenti. Se ciò dovesse avvenire, il basso trevigiano diverrà feudo dei colossi della logistica. Il che avrà ripercussioni pesanti sul prossimo futuro, in un territorio in cui consumo di suolo e inquinamento atmosferico sono tra i più elevati d'Europa”. “A chi è ipnotizzato dalle promesse di posti di lavoro - sottolineano i promotori - vale la pena ricordare che in altri insediamenti simili, a Rovigo, Vigonza, Piacenza, molti altri in Italia, quei posti sono in larga parte dequalificati, precari e a rischio di sfruttamento dei lavoratori”.

 


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Isabella Loschi

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