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07 dicembre 2021

Treviso

Allevatori di conigli in crisi: "Consumo aumenta, ma il prezzo è sceso del 20% in due settimane"

Coldiretti denuncia: "A breve sugli scaffali avremo solo coniglio spagnolo o francese"

| Matteo Ceron |

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Coldiretti

TREVISO – Allevatori di conigli in crisi. Nonostante il consumo della carne di coniglio sia in crescita, il prezzo che viene pagato loro è sempre più basso. A segnalarlo Coldiretti Treviso, che sottolinea come sia “in atto una speculazione da parte del mondo industriale della macellazione, che rende la filiera totalmente iniqua”.

 

Stando a quanto riferisce l’associazione di categoria, mentre il prezzo al consumo è costante (8\9 € kg), il prezzo ai produttori trevigiani è di 1,4 €\kg, con un ricarico che supera anche il 500 per cento. I produttori questa mattina sono stati riuniti in una conferenza online d’urgenza, dato che, Treviso, capitale della cunicoltura nazionale con 2,5 milioni di capi su 20 milioni prodotti in Italia ed una settantina di aziende, sarebbe “sotto attacco speculativo”.

 

“Vogliamo denunciare il gravissimo stato di crisi che il settore cunicolo sta vivendo – sottolinea Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso - La Marca trevigiana è la più importante in Italia ed una delle prime in Europa per la produzione di coniglio ad altissimo standard di qualità. Da due settimane a questa parte il prezzo è sceso di oltre il 20%, a fronte di un consumo aumentato del 4%”.

 

“Il vero effetto di tutto questo è che le aziende rischiano di chiudere facendo sparire un prodotto dell’eccellenza made in Italy con la speranza di qualcuno di importare conigli a costi bassissimi come lo sarebbe la loro qualità – aggiunge Antonio Maria Ciri, direttore di Coldiretti di Treviso - A breve sugli scaffali avremo solo coniglio spagnolo o francese, paesi dove peraltro non si registra questo fenomeno speculativo”.

 

Che cosa chiede Coldiretti Treviso?. “Si chiede un prezzo di sopravvivenza a minimo 2 € kg a fronte dei costi di produzioni che possono raggiungere 1,80 € kg – conclude Polegato - Settore ricco di tradizione e memoria storica della provincia di Treviso. Il mondo della macellazione deve essere consapevole che la scomparsa dei produttori nostrani provocherebbe delle problematiche a tutta la filiera”.

 


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Matteo Ceron

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