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20 giugno 2024

Benessere

Allattamento al seno: le possibili difficoltà e come affrontarle

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Allattamento al seno: le possibili difficoltà e come affrontarle

Quando una neo mamma decide di allattare al seno il proprio neonato, deve farsi trovare pronta alla possibilità di affrontare diverse difficoltà. Per fortuna, nel momento in cui ci si informa prima e si parte con il giusto bagaglio di conoscenze, è più facile intervenire, in caso di problematiche, rivolgendosi ai professionisti giusti.

 

Neonato con contratture a livello del collo e della bocca

 

Sono diversi i neonati che vengono al mondo con contratture a livello del collo e della bocca. Si tratta di evenienze frutto di diversi fattori. Tra questi è possibile includere, per esempio, la posizione assunta dal piccolo nell’utero, per non parlare dell’utilizzo, nel corso della procedura di parto operativo, di strumenti come la ventosa.

 

In questi casi, si può avere a che fare con criticità legate all’attacco. Può anche capitare che la mamma provi dolore, in quanto il bambino, avendo difficoltà ad attaccarsi, stringe il capezzolo.

Come risolvere il problema? Essenziale è intervenire su diversi fattori. Il primo è quello meccanico, che può essere gestito da un professionista come l’osteopata, da contattare nei primissimi giorni di vita.

 

Il secondo, invece, è di pertinenza ostetrica. Rivolgersi al personale ostetrico dell’ospedale dove è avvenuto il parto - al momento delle dimissioni, vengono forniti tutti i contatti in merito - o chiamare un’ostetrica privata a domicilio permette di impratichirsi nella gestione delle posizioni.

 

La più comune è indubbiamente quella a culla, ma non l’unica. Per avere maggiori chance di favorire un attacco profondo al capezzolo, può essere utile scegliere la posizione del biological nurturing, che vede il neonato seduto sulle gambe della madre e con il capezzolo davanti al nasino.

 

Coliche neonatali

 

Problematica multifattoriale che vede in primo piano cause che vanno dalla fisiologica immaturità intestinale fino all’irritazione dell’intestino stesso, quella delle coliche neonatali è una condizione che può rendere molto difficili i primi mesi di vita dei genitori a causa del pianto continuo del bambino.

 

Nei casi in cui il piccolo è allattato al seno, può essere utile intervenire sulla dieta materna, escludendo o riducendo fortemente l’apporto di alimenti pro-infiammatori (fonti i carboidrati raffinati, alimenti fritti, latticini etc.).

 

Se, invece, il neonato è allattato artificialmente - in questi frangenti, il quadro infiammatorio intestinale può essere causato dall’alimentazione durante la gravidanza - è cruciale scegliere un latte specifico. Oggi come oggi, grazie all’ampia scelta di latte per neonati online, bastano pochi click per acquistarlo. Ricordiamo che, tra le sue caratteristiche principali, rientra il contenuto ridotto di lattosio.

 

Un aspetto che fa la differenza è anche la scelta di un biberon adeguato. Quello anticolica è caratterizzato da una tettarella che, nel momento in cui la bottiglia è piena e rivolta verso il basso, non fa uscire il latte.

 

Il foro non deve essere troppo ampio. Questo aspetto è particolarmente rilevante in quanto, a differenza di quanto accade quando si ha a che fare con l’allattamento al seno, il piccolo attua una suzione passiva e non si abitua a smettere quando è sazio.

 

Un ulteriore punto da considerare riguarda il focus sulla tettarella, che dovrebbe essere, se possibile, caratterizzata da una forma arrotondata.

 

Ragadi

 

Le ragadi sono veri e propri tagli sul capezzolo. La causa della loro insorgenza è sempre legata alle difficoltà di attacco da parte del neonato.

 

Come già accennato, l’approccio da adottare è quello della sinergia tra lavoro dell’ostetrica e intervento dell’osteopata pediatrico.

 

Per accelerare la guarigione, un consiglio utile prevede il fatto di lasciare il seno nudo durante la giornata, in modo da far respirare la pelle.

 

Ci si può aiutare anche con prodotti naturali. Tra i migliori figura l’olio di iperico.

 

Per applicarlo, è necessario utilizzare dei dischetti, sempre di materiale naturale e ipoallergenico, da passare con delicatezza sui capezzoli.

 



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