21 ottobre 2021

Treviso

Allarme badanti nella Marca: d'estate non si trovano anche perché non regolarizzate

Andrea Citron delle Acli avverte: "Preoccupati anche per la vaccinazione non obbligatoria per questa categoria di lavoratrici"

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Allarme badanti nella Marca: d'estate non si trovano anche perché non regolarizzate

TREVISO - Se le case di riposo nelle quali, per prime, è entrato il vaccino, si avviano a diventare completamente Covid-free, meno bene (anzi abbastanza male) va per quegli anziani che nelle strutture non si trovano ma vengono accudite a casa da una badante. Una professione esercitata da donne sempre più anziane, sulla soglia oramai della pensione, difficilmente rimpiazzabili anche solo nel periodo delle vacanze estive. Anzi, le complicazioni arrivano proprio in questa stagione, anche a causa della mancata regolarizzazione dopo il flop della sanatoria dello scorso anno - frenata da ostacoli burocratici, file rallentate per la pandemia e permessi di soggiorno concessi con il contagocce.

Le Acli di Treviso lanciano l’allarme con Andrea Citron, presidente di Acli Service Treviso che nei suoi uffici si occupa anche di gestione di contratti di lavoro domestico, oltre 1.300 nel solo 2020: “La preoccupazione principale è naturalmente la questione vaccinazioni contro il Coronavirus che non è obbligatoria per la popolazione e che quindi anche per questa categoria di lavoratrici segue le regole della campagna in atto, non essendo tra l’altro riconosciuta la professione in ambito sociosanitario. “Nel caso in cui non si sottoponessero al vaccino e il datore di lavoro le giudicasse non più idonee alla propria situazione familiare il rapporto di lavoro potrà essere interrotto – spiega Citron -. Il blocco dei licenziamenti non si applica infatti ai lavoratori domestici, pertanto il datore potrà chiudere il contratto senza esplicitare la motivazione”.

Ancora una volta, ad essere in difficoltà sono le famiglie, che si trovano in mezzo a due fuochi: tutelare la salute del proprio caro da una parte e rischiare di perdere il proprio dipendente dall’altra. “Forse non tutti sanno che per le assistenti familiari colpite da Coronavirus un importante sostegno arriva dalla Cassa Colf che riconosce loro una indennità giornaliera: 40 euro a notte in caso di ricovero per un massimo di 50 giorni e altrettanti al giorno in caso di isolamento domiciliare per un massimo di 14 comprovati da certificazione sanitaria”. Anche per questo motivo, essere in regola con il contratto di lavoro è fondamentale, oltre che vantaggioso.

C’è poi il problema delle ferie e delle sostituzioni nel periodo estivo: “Molte assistenti famigliari hanno accumulato molti giorni di ferie perché nel 2020 a causa del Covid hanno rimandato la fruizione e non sono rientrate nel loro paese – continua Citron -. Già ora, ai primi di giugno, rileviamo dai nostri uffici la difficoltà a trovare le sostituzioni estive perché non c’è più il ricambio delle lavoratrici domestiche”. In passato era la “badante titolare” a programmare le vacanze estive e a chiamare in Italia la sostituta, spesso parente, amica, compaesana, del proprio paese di origine. Oggi queste persone non sono più disponibili a lasciare il loro Paese per lavorare nell’ambito del lavoro di cura in Italia anche e soprattutto a causa del Covid.

“Le famiglie sono disorientate, di norma ci mettono dai 3 ai 4 cambi per trovare la lavoratrice “giusta” per la propria situazione di cura familiare – conclude Citron -; le assistenti invece si dividono tra chi è poco consapevole di quanto previsto dal contratto nazionale e chi invece non vuole un lavoro regolarizzato per non dover rinunciare alla fruizione di bonus di sostegno al reddito; la mancanza di agevolazioni fiscali e incentivi da parte dello Stato crea ulteriori difficoltà alle famiglie. Bisogna affrontare di petto la questione delle badanti, spesso non in grado di assistere gli anziani adeguatamente, e alle quali lo Stato oggi non riconosce il ruolo di cura. Vanno formate e regolarizzate”.

Le Acli provinciali organizzano ogni anno un corso per gli assistenti familiari utile a dare delle nozioni specifiche rispetto ai diritti-doveri del contratto nazionale ma soprattutto ad approfondire temi della salute dell'anziano dal punto di visita fisico e socio-relazionale. Per informazioni sul prossimo in partenza tel 0422 56340 oppure scrivere a comunicazione.treviso@acli.it

 


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