01 aprile 2020

Treviso

Al Planck la gara europea di barche ideate e progettate dagli studenti

La sfida coinvolgerà un centinaio di studenti trevigiani, spagnoli e portoghesi

| Isabella Loschi | commenti |

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studenti Planck

Studenti Itis Planck

TREVISO - Un centinaio gli studenti che si sfideranno nella competizione nautica internazionale all’istituto Max Planck di Lancenigo. Giovedì 13 febbraio studenti trevigiani, spagnoli e portoghesi parteciperanno con le loro barche in miniatura ad alta tecnologia da loro stessi progettate e costruite, alla gara per aggiudicarsi il titolo del “Boat4school” 2020.

La sfida si svolgerà nelle tre piscine allestite in palestra durante tutta la giornata e coinvolgerà non solo studenti ed insegnanti, ma anche esponenti del mondo dell’industria e in particolare del settore nautico. Si conclude così il progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+, sostenuto dall’Ente speciale per il trasferimento tecnologico e l’innovazione t2i di Treviso (in collegamento con corrispettivi enti in Spagna e in Portogallo), finalizzato proprio a portare nella scuola il metodo Stem-A che unisce ingegneria della scienza e matematica all’arte e alla creatività.

Un progetto innovativo che ha coinvolto all’istituto Planck 15 insegnanti tra formatori e coach e una cinquantina di studenti, organizzati in 9 squadre, di tutte le classi del Tecnico industriale, del Liceo delle Scienze applicate con alcuni alunni dell’Istituto comprensivo di Villorba. “Per mesi si è lavorato assiduamente nei laboratori di informatica ed elettronica per progettare gli scafi realizzati con la stampante 3d, i motori ricaricabili ad energia solare e dispositivi (led, timone di direzione, sistema wireless per la comunicazione e il controllo) tutto all’insegna della massima sostenibilità ambientale”, spiega l’istituto.

Dopo le gare preparatorie tenutesi l’anno scorso in Portogallo e in Spagna a Treviso la sfida finale con le squadre dei concorrenti spagnoli e portoghesi. Saranno ospiti a Lancenigo infatti una squadra di studenti provenienti dalla Scuola di Pinheiro in Portogallo e cinque squadre di studenti provenienti dalla scuola “O Cruce” di La Coruna in Galizia. Giovedì, a partire dalle 9 del mattino una giuria di esperti ed insegnanti valuterà la realizzazione delle barche dal punto di vista dei materiali, della dinamica, delle soluzioni tecnologiche oltre che della performance in acqua.

“Abbiamo aderito al progetto - spiega la dirigente scolastica Emanuela Pol - per attuare un modo diverso di fare scuola dove i ragazzi si sono misurati non solo con gli strumenti tecnologici ma soprattutto con la possibilità di ideare un prodotto e poi di confrontarsi sui risultati con i coetanei di altri paesi europei”.

 



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Isabella Loschi

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