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21 gennaio 2022

Treviso

Al Cà Foncello nuovo mammografo 3D e un reparto antidolore

Inaugurati dal governatore Zaia e dal direttore generale Benazzi

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Al Cà Foncello nuovo mammografo 3D e un reparto antidolore

TREVISO - Il nuovo nuovo reparto di Terapia del Dolore e il nuovo mammografo tridimensionale, capace di effettuare cinquemila indagini l’anno sono stati inaugurati all’ospedale Cà Foncello di Treviso dal governatore Luca Zaia con il direttore generale Francesco Benazzi. Due innovazioni aziendali per un investimento complessivo di circa 600mila euro, per garantire ambienti adeguati alle esigenze dei pazienti e livelli qualitativi sempre più alti per la salute della donna.

“L’apparecchiatura per mammografia 3D del servizio di Radiologia del Centro Senologico - spiega il direttore del reparto Giovanni Morana. - è un’attrezzatura di avanguardia con lettura tridimensionale che consente di superare i risultati della mammografia tradizionale (2D), andando oltre l’eventuale mascheramento delle lesioni tumorali della mammella, causato dalla sovrapposizione di strutture ghiandolari normali che si hanno in particolare nelle donne giovani. La possibilità di dissociare piani diversi con la mammografia 3D rende possibile l’identificazione i lesioni tumorali mammarie anche molto piccole”. Con il nuovo mammografo del valore di oltre 200 mila euro, la radiologia senologia accresce un parco attrezzature già dotato di apparecchi mammografici di ultima generazione che svolgono il programma di screening organizzato nella ex Azienda Ulss 9 con una popolazione bersaglio di circa 55.000 donne, che potrebbe arrivare ai oltre 100.000 con l’unificazione con i programmi delle ex-Usl 7 e 8. Ogni anno vengono effettuate circa 44.000 letture delle 22.000 indagini mammografiche di primo livello e circa 1.100 indagini di secondo livello (ecografie, studi mirati con mammografia 3D e agobiopsie).

“Vogliamo dare alle nostre donne ancora maggiori occasioni di prevenzione del tumore della mammella – ha detto Zaia durante la presentazione del nuovo machcianrio – per questo siamo lavorando per abbassare l’età minima di accesso delle donne agli screening. Abbiamo incaricato una commissione scientifica di valutare l’età più adatta. Naturalmente, all’insorgere di un minimo dubbio su una patologia del seno, da sempre interveniamo immediatamente, a ogni età. E lo facciamo con l’arma in più delle Breast Unit, che prendono totalmente in carico la donna, dalla prima diagnosi alla guarigione, che oggi è attorno al 95%”.

Pronti ad accogliere i pazienti anche i nuovi locali del reparto di Medicina e Terapia del Dolore, diretto da Marzio Bevilacqua, ricavati in un’ala dell’edificio storico dell’Ospedale. Una zona di 300 metri quadrati, completamente ristrutturata, dove sono state realizzate le aree di accetazione e segreteria, osservazione per pazienti in barella, un ampio ambulatorio chirurgico, 4 ambulatori, i locali logistici e altri servizi per un investimento di oltre 350mila euro.  “Nel 2016 abbiamo preso in carico un centinaio di pazienti provenienti da atre regioni -ha sottolineato Bevilacqua- le patologie trattate sono principalmente: malattie delle radici spinali cervico-toraco-lombari resistenti alla terapia medica, neuropatie dolorose, dolore oro-facciale come ad esempio nevralgia trigeminale, dolori collegati a terapie o post-chirurgico, spasticità e dolore oncologico, dolore osteo-articolare non più responsivo alla usuale terapia medica”.

Il reparto è stato selezionato come Centro di Riferimento Regionale per il trattamento dell’emicrania cronica refrattaria e inoltre svolge funzioni di Coordinamento per le Aziende Ulss 1, 2, 3, 4, 6. “Siamo di fronte a un reparto modello qui a Treviso -ha sottolineato Zaia - ma possiamo contare su un rete antidolore che una recente ricerca della Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti ha indicato come un’eccellenza capace di ottenere l’87% di gradimento per le cure ricevute da parte dei cittadini”.

 



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