28 febbraio 2021

Mogliano

AGe Mogliano: i genitori raccontano i mesi difficili con la DAD

“Bisogna investire per la vaccinazione del comparto insegnanti. Non è possibile sacrificare il futuro dei nostri ragazzi”

| Manuel Trevisan |

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| Manuel Trevisan |

L'Age Mogliano si esprime sulla riapertura delle scuole e sui mesi difficili in didattica a distanza

MOGLIANO – A Febbraio gli studenti veneti delle superiori potrebbero rientrare a scuola, ma le preoccupazioni dei genitori che hanno colto il disagio dei figli adolescenti, non trovano ancora rassicurazioni e certezze.

Lo si percepisce in modo chiaro parlando con Marino Tolomio, il presidente dell’AGe Mogliano - l’Associazione Genitori che fa riferimento all’AGe Nazionale – che già a inizio dell’anno scolastico aveva firmato un comunicato in cui esprimeva tutte le perplessità e preoccupazioni dei genitori moglianesi, condivise anche dai dirigenti scolastici.

“Un periodo molto difficile, poco descrivibile per diversi motivi – racconta Anna Bertoli, vicepresidente dell’AGe Nazionale e mamma di una ragazza delle superiori – Bisogna tenere conto anche di quelle famiglie con più figli o con problemi di connessione. Tutto questo ricade sull’attenzione, che è già di per sé difficile da mantenere in un ambiente casalingo, colmo di distrazioni.

Negli incontri tra genitori è emerso anche un aumento di ansia, andatasi a intensificare col progredire della situazione, oltre che a una perdita delle abitudini quotidiane; molti ragazzi e ragazze infatti si svegliano all’ultimo minuto senza prepararsi come farebbero per andare a scuola, viene poi meno il movimento e le molte ore passate davanti ai dispositivi favoriscono posture sbagliate”.

Anche la qualità della didattica, nonostante l’impegno degli insegnanti, sembra essere cambiata. “Il livello di interazione è basso, oltre che quello di attenzione”, sottolinea la vicepresidente.

“C’è la voglia da parte dei ragazzi di tornare a scuola – racconta Rosalia D’Anna, presidente dell’AGe Nazionale - anche se non riusciamo ancora a vedere la via d’uscita perché c’è il forte timore che slitti il ritorno, oppure si richiuda nuovamente. La scuola è un posto sicuro, lo ha dimostrato il mese di apertura, in cui c’è stato un bassissimo tasso di contagio ed è fondamentale rimanga aperta”.

 


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Manuel Trevisan

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