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06 luglio 2022

Valdobbiadene Pieve di Soligo

"Adriano, non meritavi davvero una morte così crudele"

Oggi la comunità di Pieve di Soligo ha salutato per l'ultima volta Adriano Armelin, vittima di un'aggressione nella sua casa

| Tiziana Benincà |

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| Tiziana Benincà |

funerale Adriano Armellin, Adriano Armelin

PIEVE DI SOLIGO - Una chiesa gremita ha dato l’ultimo saluto ad Adriano Armelin, incluse le forze dell’ordine e le autorità civili di ogni ordine e grado, incluso il sindaco Stefano Soldan e il presidente della regione Veneto Luca Zaia. Il vescovo Corrado, non potendo essere presente alla cerimonia, ha mandato un messaggio “Carissimo don Giuseppe, ti prego di esprimere ai familiari del signor Adriano e a tutti coloro che sono presenti alle esequie, la mia vicinanza spirituale e morale al dolore causato dalla sua uccisione. … Mentre prego che il Padre porti Adriano nel Paradiso e consoli coloro che piangono la sua morte, invoco lo Spirito Santo perché faccia cessare queste violenze terribili e insensate e aiuti tutti, senza distinzione, a ritrovare pace e misericordia …".

Nell’omelia don Giuseppe ricorda con queste parole Adriano “Un fatto tremendo è accaduto nella nostra comunità, … siamo profondamente addolorati insieme ai figli Marco e Andrea, ai familiari e parenti, perché Adriano era una persona cara a tutti per la sua bontà e per le sue simpatiche caratteristiche. Siamo nello sgomento per il modo in cui è stato strappato a noi e oggi siamo qui numerosi per l’estremo saluto … La parabola più bella in questa Quaresima l’abbiamo sentita nella domenica in cui abbiamo saputo della morte di Adriano: la parabola del figliol prodigo e del padre misericordioso. L’ho scelta anche per questa celebrazione, è straordinariamente buono quel papà e aveva due figli amati e rispettati nelle loro scelte e sempre pronto ad accoglierli. Nella parabola non si parla della moglie. Mi permetto di accostare le cose grandi di Dio all’esempio umile e semplice di Adriano. Anche lui ha avuto un cuore di padre e di madre da quando ha perso la sua amata Egle ...”


Don Giuseppe ha ricordato i passi principali della vita di Adriano: il suo lavoro, i suoi viaggi, la sua passione per la montagna, il suo volontariato per la Pievigina Calcio, il suo amore per la sua comunità di Pieve di Soligo e di Ponte della Priula dov’era nato “Grazie Adriano di questa tua testimonianza, averne di uomini buoni come te”. A chiudere la cerimonia un saluto da parte del cognato che lo ha ricordato così “Abbiamo condiviso gioie, affetti e anche momenti difficili; non meritavi davvero una morte così crudele … Chi ti ha conosciuto sa che eri un uomo forte, deciso, risoluto, ma allo stesso modo il tuo cuore traboccava di bontà, di generosità, di desiderio d’amore. … Di recente mi chiedevi di scrivere un libro che raccontasse le vicissitudini della tua attività ... Hai vissuto una vita lavorativa densa di passione, volontà, dedizione, tenacia, sacrificio, coraggio, ma anche di grandi successi professionali. Non è stata ancora scritta la prima riga di quel libro, però ti prometto che lo scriveremo insieme quando ci ritroveremo lassù. Ora riposa in pace con la tua amata Egle”.


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