22 ottobre 2020

Cultura

Addio a Quino, il celebre fumettista argentino creatore di Mafalda

Il giorno dopo del compleanno della sua più celebre creatura, è morto Joaquìn Salvador Lavado, per tutti Quino, il papà di Mafalda

| Maria Elena Tonin |

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Addio a Quino, il celebre fumettista argentino creatore di Mafalda

ARGENTINA - E' morto nel pomeriggio, ad 88 anni, il celebre fumettista Joaquìn Salvador Lavado Tejon, conosciuto da tutti semplicemente come Quino, il papà di Mafalda. A dare conferma della notizia, che in pochi minuti ha fatto il giro del mondo, il suo editore argentino, Daniel Jorge Divinsky su Twitter. "Quino è morto. Tutte le brave persone del paese e del mondo lo piangeranno." ha riferito Divinsky, cofondatore di Ediciones La Flor. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, Quino aveva subito un ictus nei giorni scorsi, che aveva provocato un peggioramento delle sue condizioni di salute. Il fumettista era figlio di immigrati andalusi ed era nato a Mendoza il 17 luglio 1932, dove era tornato a vivere nel 2017 dopo la morte della moglie Alicia.

Il suo personaggio più famoso è sicuramente  Mafalda, la bambina ribelle che inizialmente doveva pubblicizzare la nota marca di lavatrici Masfield, ma centinaia sono le sue vignette, che, nonostante il passare delle decadi, non perdono il proprio mordente. Mafalda, inventata nel 1962 rimase 2 anni nel cassetto dato che il commitente non ne aveva apprezzato i tratti forse un pò grossolani: sicuramente, però, non ne aveva intuito il potenziale. Divenne una "striscia" nei quotidiani spagnoli più importanti come Mundo solo a partire dal 1964: da allora il successo di Quino è innarestabile. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo e  hanno venduto milioni di copie, la celebre panchina con Mafalda, in centro a Buenos Aires, meta di pellegrinaggi. 

In Italia apparve nel 1968, in un'antologia di Feltrinelli con testi letterari e disegni umoristici che si intitolava "Il libro dei bambini ribelli per adulti masochisti" mentre Bompiani pubblica poi il primo albo della bambina rivoluzionaria e i suoi amici, dal titolo "Mafalda la contestataria" e aveva la prefazione di Umberto Eco.

Esci

Quino abbandonò la sua eroina nel 1973, salvo qualche rispolvero in occasioni particolari, come in occasione di alcuni eventi dell'Unicef per dedicarsi alle vignette mute, caratterizzate da uno spirito surrealista che sapeva essere allo stesso tempo cinico e gentile.

 

I protagonisti delle strisce sono spesso i deboli e gli sconfitti. Nel 2014 Quino è stato insignito del "Premio Principe delle Asturie 2014" per la Comunicazione e le discipline umanistiche per «l'enorme valore educativo» e la «dimensione universale» del suo lavoro e per i personaggi che «trascendono ogni geografia, età e condizione sociale».

 

 


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Maria Elena Tonin

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