22 gennaio 2021

Vittorio Veneto

Addio Concorso di violino, una promessa non mantenuta

Cala il sipario sulla più importante manifestazione culturale di Vittorio Veneto. "Molto difficile vederlo continuare"

| Roberto Silvestrin |

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Addio Concorso di violino, una promessa non mantenuta vittorio veneto

VITTORIO VENETO - Per il Concorso nazionale di violino risuona solo il requiem. E’ emerso venerdì sera, durante l’incontro organizzato dall’Università “Ippolito Pinto”, che ha ospitato l’ex organizzatrice dell’evento Fiorella Foti. Dal pubblico è infatti arrivata la domanda che tutti attendevano, circa il futuro (ed il presente) della manifestazione che aveva posto la città sotto i riflettori del circuito culturale internazionale.

 

C’è quindi qualche speranza di far continuare (sarebbe meglio dire “resuscitare”) la manifestazione? “E’ molto, molto difficile” ha risposto Foti.

 

Cala quindi il sipario su uno dei fiori all’occhiello di Vittorio Veneto: era il 1962 quando Vittorino Costantini, Lucia Pallavicini, Arturo Pasqualis e Angelo Balbinot avviarono il primo Concorso nazionale di violino e diedero incarico al maestro Mario Benvenuti di coordinare e dirigere la prima edizione. Moltissimi dei giovani che parteciparono al concorso sono poi diventati delle celebrità anche a livello mondiale.

 

Successivamente la direzione della manifestazione passò a Fiorella Foti, che nei primi anni del 2000 fu però costretta a dare le dimissioni. Le arrivarono 426 lettere di solidarietà, che ha conservato come attestati di stima. Da quel momento è iniziato il declino del Concorso, che oggi sembra si possa dichiarare definitivamente scomparso.

 

E pensare che l’iniziativa, nel 1999, era entrata nella E.M.C.Y., la “European Union of Music Competitions for Youth”, organizzazione che raggruppa i principali concorsi europei per giovani musicisti. Allora fu la prima manifestazione italiana a far parte di questo circuito. Claudio Abbado e Uto Ughi, Renato Zanettovich e Salvatore Accardo sono solo alcuni dei nomi che gravitavano intorno alla manifestazione, tutti a titolo gratuito.

 

Furono tutti “licenziati” con una lettera firmata dal sindaco Giancarlo Scottà: arrivò poi il ripensamento, e fu loro chiesto di partecipare. Ma a tempo ormai scaduto. Il rilancio del concorso di violino era tra le priorità del programma elettorale del Partito Democratico e poi della giunta Tonon, visto che si trova anche tra i primi punti del programma di mandato.

 

“Ripristinare il Concorso nazionale di violino” si legge nel documento programmatico 2014/2019: avrebbe dovuto essere riproposto, come altre iniziative culturali, “in un format rinnovato, capace di attrarre la cittadinanza, di attrarre visitatori e di promuovere il nome della città”. Il consigliere comunale dem Alessandro De Bastiani, nell’ottobre 2016, aveva presentato una mozione per il ripristino del Concorso, approvata all’unanimità dal consiglio comunale cittadino, sindaco compreso.

 

Ad oggi però sul Concorso sembra solo essere calato il sipario. “Fiorella Foti ha dichiarato che sarebbe molto difficile rilanciare il Concorso di violino. Ha detto molto difficile, non ha detto impossibile – ha commentato comunque De Bastiani - La responsabilità è tutta nelle mani degli amministratori. Se loro lo volessero potrebbero decidere di tentare il rilancio”.

 


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