27 maggio 2020

Treviso

Accumulava di tutto in casa, odore infernale: vicini chiamano la polizia

Sgomberato l’appartamento di una manager in pensione

| Matteo Ceron | commenti | (1) |

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Accumulava di tutto in casa, odore infernale: vicini chiamano la polizia

TREVISO – Quando i poliziotti sono entrati nell’appartamento di una palazzina come tante altre nella zona di viale Europa non hanno creduto ai loro occhi. Pareva di essere piombati in una puntata di “Sepolti in casa”, il programma televisivo che racconta le incredibili vicende di persone affette dalla strana sindrome che porta ad accumulare di tutto all’interno della propria abitazione.

A chiamare la polizia sono stati alcuni condomini del palazzo: non ne potevano più dell’odore nauseabondo che proveniva dall’appartamento di una ex manager in pensione sulla sessantina che abita lì da poco più di un anno. «Crediamo sia morta, forse c’è un cadavere…», avevano detto i residenti al 113.

 

In effetti di persone che muoiono in casa da sole ce ne sono e spesso sono proprio i vicini non vedendoli entrare e uscire a dare l’allarme. La polizia è intervenuta celermente temendo si trattasse proprio di questo. Ma al loro arrivo gli agenti delle volanti hanno avuto una sorpresa ancor più grande.

Uno di loro è entrato in casa passando da una finestra rimasta leggermente aperta e quindi ha aperto la porta d’ingresso ai colleghi. Con un rapido controllo hanno capito che non c’era nessuno, lo scenario, però, ed appunto anche l’odore, erano insopportabili: c’erano rifiuti di tutti i tipi sparsi ovunque, materiale organico (il tipico rifiuto che andrebbe nell’umido per intenderci), ma anche oggetti di tutti i tipi, trovati chissà dove.

 

Gli agenti hanno tentato di chiamare immediatamente la donna, la quale, in vacanza in un’altra regione, ha reagito con un certo stupore alla chiamata, ma allo stesso tempo minimizzando. Ha detto anche che non poteva tornare subito, tanto che la polizia ha deciso, di comune accordo con l’amministratrice del condominio, di chiamare una ditta di disinfestazione e degli addetti per la rimozione di rifiuti.

Gli stessi addetti sono rimasti basiti ed in un primo momento si sono rifiutati di eseguire l’operazione, sottolineano in questura, poi però in qualche modo l’appartamento è stato liberato e disinfestato.

 

La quantità di rifiuti era enorme ed andava differenziata, cosa che ha richiesto parecchio tempo.

Ora alla donna, che stando ai riscontri della polizia non ha commesso alcun reato perseguibile penalmente, spetterà in ogni caso saldare il conto, si pensa particolarmente salato, che prepareranno le ditte intervenute.

 

(Nell'immagine un fotogramma di una puntata di "Sepolti in casa", la trasmissione di Real Time)

 



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Matteo Ceron

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