02 marzo 2021

Castelfranco

Abolita ad Asolo l'addizionale Irpef per i redditi più bassi

Un aiuto concreto ai più fragili che si somma ad altre importanti iniziative

| Maria Elena Tonin |

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| Maria Elena Tonin |

Palazzo Beltramini

ASOLO - Il comune di Asolo rinuncia alla riscossione dell'addizionale comunale Irpef per i redditi più bassi. Sono 1617 cittadini asolani con un reddito inferiore ai 10mila euro, a cui il comune non chiederà un centesimo di Irpef, compensando il mancato introito con fondi propri. L'agevoazione è stata approvata al'unanimità dal Consiglio comunale e per Asolo significa una mancata entrata di circa 10mila euro. "Il provvedimento interessa una parte non indifferente della popolazione" spiega Mauro Migliorini sindaco di Asolo "E' un aiuto concreto alle nostre famiglie, L'emergenza sanitaria ha reso ancora pù necessario il monitoraggio della situazione economica del paese e uno sguardo vigile, seppur discreto, sulle situazioni meno abbienti."

 

 

Un'iniziativa che non tutti i comuni possono permettersi, anche se molti hanno aliquote molto basse per i redditi sotto i 15mila euro e che mostra una faccia diversa della città dei Cento orizzonti. Non solo turismo per Asolo, dunque, ma situazioni di fragilità,che non sempre sono sotto i riflettori. "Il comune mette in a campo una rete di aiuto per queste situazioni che richiedono la collaborazione di tutti, dai servizi sociali,  al medico di base ai volontari e alla scuola" spiega Migliorini.

 

Ogni settimana, dal lunedì al sabato, vengono erogati 40 pasti caldi, l'amministrazione ha in carico 9 rette in istituti di ricovero, per un impegno economico di oltre 200mila euro, compartecipa alle rette nelle scuole dell'infanzia per 85 mila euro, al trasporto pubblico colastico e alle mense per altri 23500 euro. Oltre 100mila euro all'anno è invece il capitolo che riguarda l'assistenza domiciliare e infermieristica a più di 40 assisititi, Attivo in paese anche il banco alimentare della Caritas, che aiuta circa 40 famiglie e un servizio di volontariappoggiati all'associazione Auser Filo d'Argento, che accompagna alle visite mediche. Infine, il comune stanzia ogni anno un contributo di 50 mila euro a sostegno di Casa Alma, struttura di accoglienza per donne e minori vittime di violenza. 

 

"Oggi il comune non può esimersi dall'agire in più fronti" sottolinea Migliorini "dalla scuola, alle donne, agli anziani, con servizi innovativi e forse impensabili alcuni anni fa e deve essere vicino alle persone, con servizi domiciliari diversificati e percorsi di partecipazione civica. Il Covid a purtroppo allargato i confini dell'emergenza sociale."

 

"Un ringraziamento particolare" conclude Migliorini "va al lavoro fatto dagli assessori alle politiche sociali, Andrea Canil, e alle Politiche di comunità Rosy Silvestrini e a tutto il personale dei Servizi sociali e domiciliari.

 


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Maria Elena Tonin

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