02 marzo 2021

Conegliano

IN 7 IN AUTO CONTRO UN ALBERO: MUORE 18ENNE

Al volante, patentato da due settimane con tasso alcolemico 0,9

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IN 7 IN AUTO CONTRO UN ALBERO: MUORE 18ENNE

VENEZIA - Erano in sette, tutti diciottenni, sulla stessa auto che a Jesolo è finita contro un albero, provocando la morte di uno di loro. Si chiamava Nicole Bergamo, 18enne di San Vendemiano. Trevigiani anche gli altri giovani, compreso il conducente, Michael D'Altoè, di Mareno di Piave, che aveva la patente da appena due settimane. L'esame del sangue fatto poi al giovane all'ospedale di Jesolo ha accertato un tasso alcolemico di 0,9 g/l.

L'incidente è avvenuto alle 6.55 di domenica mattina. I giovani erano appena usciti da "Il Muretto", una delle più note discoteche della riviera adriatica e meta da decenni di giovani, anche da fuori regione. Sono saliti su una 'Lancia Musa'. La vettura non ha percorso nemmeno 300 metri e si è schiantata contro un albero, per poi finire in un fossato.

Sul sedile posteriore, insieme a Nicole, Ilaria del Nardi, Eleonora De Nardi, Alessia Coral, tutte di Colfosco, e Deborah De Luca di Susegana. Vicino al conducente, Davide Martrina, di Mareno. In sette, su un auto omologata per cinque, per evitare di fare due viaggi. Dalla discoteca, erano diretti verso l'appartamento di Jesolo dove avrebbero dormito. Due chilometri circa, la distanza che separava l'alloggio dalla discoteca. Troppa, comunque. Troppa per la stanchezza che aveva accumulato il conducente che, forse a causa di un colpo di sonno, ha perso il controllo dell'auto.

Fortunatamente la velocità non era sostenuta, altrimenti il numero delle vittime probabilmente sarebbe stato superiore. Gli altri sei passeggeri, infatti hanno riportato ferite, lesioni, fratture,  ma non sono in pericolo di vita. Mentre Nicole, tirata fuori dall'auto ancora viva, è morta prima di essere trasportata in elicottero all'ospedale di Mestre.

I genitori sono stati avvertiti subito dopo. Distrutti dalla notizia, hanno autorizzato l'espianto degli organi della figlia. Un'epilogo di una vita che doveva ancora sbocciare. E aveva tutti i presupposti per farlo, in maniera grandiosa.

Nicole aveva concluso il quarto anno dell'Isis Casagrande di Pieve di Soligo. Non aveva problemi con lo studio, nè con i compagni di classe. Spensierata, sorridente, viveva con la madre Barbara in via dello Sport a San Vendiamo. E piaceva. Piaceva agli amici, ai vicini, ai professori. Impegnata anche come animatrice al Grest parrocchiale, amava la musica elettronica, il mare, la vita. Una vita che le è stata strappata troppo prematuramente.

 


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