30 ottobre 2020

Treviso

In 750 a Treviso per dire no al razzismo: "Basta indifferenza"

L'evento organizzato da tre ventenni della Marca "Il nostro slogan è “All together” tutti assieme, dobbiamo rendere il nostro futuro migliore"

| Gloria Girardini |

| Gloria Girardini |

Manifestazione Treviso

TREVISO - “Basta indifferenza, basta indifferenza” un coro quello delle oltre 150 voci presenti oggi pomeriggio in piazza Borsa a Treviso che è risuonato per tutta la città. Una manifestazione a cui hanno aderito ragazzi provenienti dalla Marca e da fuori provincia, che si sono uniti con gli organizzatori per superare le barriere dell’indifferenza e del razzismo e per abbracciare tutte le persone, senza distinzioni di genere, sesso e provenienza. Un’ evento nato sull’onda di quanto accaduto in America dopo l’assassinio di George Floyd, afroamericano ucciso da un agente di polizia che l’ha soffocato inginocchiandosi sul suo collo durante l’arresto.

 

 

L’idea è nata da Halima Mjaouel 21 anni di Tarzo, originaria del Marocco e arrivata in Italia ad 8 anni e da Natalia Buffon italo-domenicana di 20 anni che vive a Cison di Valmarino. “Siamo migliori amiche-hanno raccontato Natalia e Halima, sorridenti sotto le mascherine- il 2 giugno abbiamo iniziato a parlare tra di noi di quanto stava accadendo in America e volevamo aderire ad una manifestazione per George Floyd. Queste però sono state fatte solo nelle grandi città come Roma e Milano, per questo abbiamo deciso di rimboccarci le maniche”. Le due ragazze hanno trovato sostegno da parte di un altro giovane, Dennis Kwafo 22 anni, nato a Palermo e originario del Ghana che vive a Visnadello. I tre hanno creato la pagina Instagram BLM Veneto ( Black Lives Matter “le vite dei neri contano”) e si sono mossi tra la questura e il Comune di Treviso per organizzare in tutta sicurezza la manifestazione. “Abbiamo visto che in tutti gli eventi fatti in Europa e in America si stava facendo lo stesso grave errore: puntare il dito contro qualcuno-ha proseguito Dennis che oltre a studiare lavora come cameriere- noi oggi puntiamo il dito contro noi stessi, il cambiamento se non parte da se stessi non si può realizzare. Il nostro slogan è “All together” tutti assieme, dobbiamo rendere il nostro presente e futuro migliore”.

 

Halima Mjaouel, Natalia Buffon e Dennis Kwafo

 

I tre ragazzi in questi giorni sono impegnati nello studio per l’esame di stato, “Abbiamo tutti e tre la maturità-hanno raccontato- ci siamo messi nel momento sbagliato a fare qualcosa di giusto. Ci crediamo e anche se abbiamo l’esame tra una settimana ci siamo resi conto dell’importanza di quanto stiamo facendo”. Un movimento che non vuole limitarsi alla sola Treviso “Vogliamo espanderci in tutto il Veneto-hanno proseguito- oggi gettiamo le fondamenta per qualcosa che ci auguriamo sia duraturo. Non vogliamo trattare solo il tema del razzismo, noi siamo per l’uguaglianza e l’integrazione di tutte le persone e minoranze. Non ci devono essere distinzioni, ognuno deve avere la libertà di essere nero, giallo, bianco, gay, transgender. Ognuno di noi ha fatto degli errori, ora è il momento di rimediare”. Una manifestazione pacifica a cui hanno partecipato oltre 150 persone tra gruppi studenteschi e non. 

 

 

 


| modificato il:

Gloria Girardini

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