04 agosto 2020

Vittorio Veneto

150 milioni per i luoghi dimenticati: un'occasione per Villa Papadopoli

Il bando scade il 31 maggio. I vittoriesi si attivano e un ragazzo scrive a Renzi

| Stefania De Bastiani |

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150 milioni per i luoghi dimenticati: un'occasione per Villa Papadopoli

VITTORIO VENETO - 150 milioni di euro messi a disposizione dal Governo per recuperare i luoghi culturali dimenticati. Un’occasione - hanno pensato i vittoriesi - per far rinascere Villa Papadopoli a Ceneda.

E’ partito dal web il tam-tam che invita i cittadini a segnalare la Villa inviando una mail a bellezza@governo.it. Il bando per recuperare, ristrutturare o reinventare un luogo pubblico per il bene della collettività scade il 31 maggio e i vittoriesi non hanno perso tempo.

 

Daniele Mercadante, studente universitario, ha a tal proposito inviato una lettera a Matteo Renzi, descrivendo nel dettaglio la situazione in cui versa il complesso Papadopoli. “Nel quartiere di Ceneda di Vittorio Veneto, in passato storica contea vescovile e tutt'ora sede della Diocesi di Vittorio Veneto (...) è presente un pregevole e noto complesso edilizio inserito nel registro ufficiale delle Ville Venete, chiamato Villa Papadopoli " esordisce Daniele, per poi descrivere in maniera minuziosa il complesso. Ricordardo i passati gloriosi per arrivare all'attuale degrado.

 

“Ad oggi - spiega Daniele - la strutturasi si presenta in stato di completo abbandono, dopo circa venticinque anni di inutilizzo totale del corpo centrale, con la serra completamente abbandonata e diroccata, recentemente luogo di un grave incidente (un ragazzo diciannovenne è caduto arrampicandosi su tale struttura inagibile) e con un villino, attuale sede della Biblioteca Civica, troppo vecchio per poter contenere ancora un servizio moderno e fruibile da tutta la comunità cittadina“.

 

“A nome di tutta la comunità vittoriese - conclude Daniele - segnalo dunque questo luogo, ai fini del bando che scadrà il 31 Maggio che avrebbe bisogno di essere valorizzato, ma che a causa delle scarse risorse finanziarie del Comune non può essere rilanciato singolarmente da tale ente locale, ma necessita di ulteriori fondi”.

 

Fondi che permetterebbero di valorizzare il parco, di far rinascere la Villa e che potrebbero far sì che Ceneda non perda (anche) quel servizio che da anni è per il quartiere un'attrattiva e un punto di forza: la Biblioteca.

 


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