26 ottobre 2020

Nord-Est

“Veneti presi in giro: i dati Immuni non sono stati mai caricati”

Zanoni si dice indignato e chiede di chi siano le responsabilità

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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“Veneti presi in giro: i dati Immuni non sono stati mai caricati”

VENETO - “Perché le Ulss non hanno mai caricato i codici degli infetti comunicati tramite l’App Immuni? È inaccettabile che dopo mesi dalla sua attivazione ancora in Veneto non funzioni. Come mai? E di chi sono le responsabilità? Sono indignato, mi sento profondamente preso in giro prima ancora da cittadino e poi da consigliere regionale. Da giugno ad oggi oltre mezzo milione di veneti ha scaricato l’applicazione per sentirsi più protetti e per proteggere gli altri. A quanto pare inutilmente”.

A protestare, annunciando anche un’interrogazione al presidente Zaia, è Andrea Zanoni fresco di rielezione a Palazzo Ferro Fini per il Partito Democratico, commentando il mancato funzionamento della app per contenere l’epidemia di Covid-19. “Come tanti veneti ho girato in questi mesi la regione convinto di avere uno strumento di prevenzione e allarme efficiente, utile per effettuare il tracciamento e contenere i contagi. Invece non è così. Abbiamo un Governo che sta investendo migliaia e migliaia di euro in comunicazione e campagne di sensibilizzazione invitando i cittadini a compiere scelte responsabili ed a scaricare Immuni, che in effetti ha avuto un incremento esponenziale di download nelle ultime settimane, per cosa?”.

Zanoni punta il dito su chi amministrata la Regione: “Perché in Veneto a distanza di oltre quattro mesi la piattaforma non funziona? Leggo che Zaia non sapeva niente, ancora una volta, e ha scritto alle Ulss: evidentemente le cattive abitudini sono dure a morire. Lui e la Lega hanno fatto un’intera campagna elettorale dicendo che la nostra è una sanità di eccellenza, invece dimostriamo di non sapere svolgere correttamente nemmeno i compiti basilari, l’Abc. Mi auguro vengano fuori presto le responsabilità e che si chieda scusa a tutti quei veneti che, con doveroso senso civico, hanno scaricato l’app convinti di aiutare la collettività: ci hanno preso in giro su una cosa terribilmente seria”.

 


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Ingrid Feltrin Jefwa
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