22 giugno 2021

Treviso

“Togliete il coprifuoco, ci stiamo spegnendo”, protesta dei ristoratori in piazza dei Signori

L'iniziativa di Veneto Imprese Unite: "Così non si combatte il virus, ma si alimentano la povertà e i fallimenti"

| Isabella Loschi |

immagine dell'autore

| Isabella Loschi |

Protesta Veneto Imprese Unite

TREVISO - “Togliete il coprifuoco, ci stiamo spegnendo”. Ieri sera in piazza dei Signori una sessantina tra ristoratori, baristi, commercianti e palestre hanno dato vita ad una protesta silenziosa organizzata da Veneto Imprese Unite per esprimere il proprio dissenso al coprifuoco alle ore 22.

L’iniziata “Stop al coprifuoco” ieri sera dalle 21.45 alle 22.00 in contemporanea con Treviso si è tenuta in diverse piazze d’Italia. Con una candela in mano gli esercenti hanno voluto ribadire come la scelta di chiudere i locali alle 22 sia solo “una scelta politica di pochi".

"Con il coprifuoco - ha ribadito il presidente di Veneto Imprese Unite Andrea Aiello - non si combatte il virus, ma si alimentano la povertà e i fallimenti, la depressione di chi è costretto in casa senza motivo, la malavita che trae profitto da città deserte e non illuminate dai nostri locali. Per questi motivi deve essere cancellato subito”.

Un messaggio di solidarietà è arrivato anche dal sindaco Mario Conte che ha lanciato un appello ai cittadini e residenti del centro storico. “Nel rinnovare l’appello a rispettare le regole e a vivere questa nuova zona gialla con responsabilità e attenzione, desideravo rivolgermi ai residenti del centro storico. Chiedo a tutti uno sforzo collaborativo per fare sì che la città torni ad essere viva e vitale come era prima della pandemia. Probabilmente nei prossimi giorni ci sarà un pò di rumore in più che arriverà dai plateatici, ma pensò che il “vociare”, nel rispetto della quiete pubblica, non debba essere visto per forza come un danno o un fastidio bensì come il ritorno ad una Treviso gioiosa e conviviale”.

“Non faremo mancare la nostra presenza per ascoltare eventuali problematiche, ma chiediamo - almeno per qualche settimana - un “sacrificio” per dare la possibilità alle nostre attività, bar, ristoranti, negozi, di riprendersi dopo un anno terribile. Anche in questa nuova fase mi appello alla sensibilità e alla voglia di fare squadra”.

 


| modificato il:

foto dell'autore

Isabella Loschi

Leggi altre notizie di Treviso
Leggi altre notizie di Treviso

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×