21 settembre 2020

Nord-Est

“Ridiamo il sorriso alla pianura padana”

L'iniziativa green della Regione Veneto che regala alberi ai cittadini della pianura

| Sara Saccon |

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| Sara Saccon |

Alberi pianura padana

“Ridiamo il sorriso alla pianura padana”. Così si chiama l’iniziativa attraverso la quale la regione Veneto si impegna per ridare “verde” alla pianura padana, piantando alberi, ma dando direttamente ai cittadini la possibilità di ricevere gli arbusti e le piante autoctone per i loro giardini.

La regione si appoggia all’agenzia “Veneto Agricoltura” che si occuperà di rifornire i comuni con le giovani piante forestali, in base alle istanze dei singoli cittadini che verranno raccolte. Ogni comune dovrà pertanto organizzarsi autonomamente per il ritiro delle piante e la loro distribuzione ai cittadini richiedenti.

L’iniziativa, che ha lo scopo di colmare quel “deficit di verde” della pianura padana, è nata in realtà nel corso del 2016, in alcuni comuni della bassa pianura, grazie a un’idea dei sindaci di Carceri e San Bellino. Il progetto venne realizzato mediante lo stanziamento di parte del bilancio dei comuni per l’acquisto di giovanissimi alberi destinati a chi intendesse piantarli nel proprio campo o giardino. L’idea, semplice, efficace e lungimirante (vennero piantati ben 20000 alberi!), realizzata sempre con il supporto di Veneto Agricoltura, ha suscitato l’interesse della Regione Veneto e pertanto da quest’anno tutti i cittadini della pianura avranno la possibilità di “prenotare” e richiedere gratuitamente la propria pianta.

Quello di piantare alberi è “un atto semplice quanto antico e ricco di significati sia concreti che simbolici”, scrive la Regione. E già molti comuni hanno colto questa opportunità, che offre ai cittadini la possibilità concreta di “ridare un sorriso alla pianura padana”, proprio attraverso le piante. Perché, come scriveva Jean Giono ne “L’uomo che piantava gli alberi”, “l'albero rappresenta fin dai tempi più antichi il simbolo e l’espressione della vita, dell’equilibrio e della saggezza”, e forse, a poco a poco, anche per noi sarà “impossibile non restare soggiogati da questa bellezza”.

 



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Sara Saccon

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