22 giugno 2021

Nord-Est

“Numero unico di emergenza, Veneto in ritardo sull’attivazione”

L'interrogazione del Pd regionale

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“Numero unico di emergenza, Veneto in ritardo sull’attivazione”

VENETO - “Il Numero di emergenza unico europeo (Nue) è già realtà in molte Regioni ma non in Veneto: quando sarà attivato, visto che il periodo di sperimentazione è scaduto ormai da anni?” Lo chiede Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico a Palazzo Ferro Fini e primo firmatario di un’interrogazione rivolta all’assessore Bottacin, sottoscritta dal capogruppo Giacomo Possamai e dalle colleghe Anna Maria Bigon e Francesca Zottis.

 

“La Regione, secondo quanto previsto dal Collegato alla Legge di stabilità 2017, avrebbe già dovuto definire un protocollo d’intesa con il ministero dell’Interno e realizzare la Centrale unica di risposta al numero 112, con il compito di filtrare e smistare le chiamate, gratuite sia da fisso che da mobile, al servizio giusto, semplificando le procedure, accorciando i tempi ed eliminando le telefonate ‘improprie’. Ancora oggi in Veneto il 112 fa invece riferimento alle sale operative dei Carabinieri, a differenza di quanto accade in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lazio, Marche, parte della Toscana e Province Autonome di Trento e Bolzano, che si sono adeguate alla nuova normativa che risale all’agosto 2015. La Regione ha anche il compito di reclutare e formare il personale, ma al momento non abbiamo alcuna notizia sull’intera ‘partita’. Già ad agosto 2019 avevo presentato un’interrogazione rimasta senza risposta. Nel giugno 2018 l’assessore Bottacin disse che stava monitorando il funzionamento nelle altre Regioni, per verificarne la bontà e l’effettiva utilità. Dopo tre anni si sarà fatto un’idea?”

 


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