22 ottobre 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

“No 5G: prima la salute e poi l’economia!”

Marcia Stop pesticidi invita tutti a firmare la petizione on-line lanciata dai medici ambientali di ISDE Italia per fermare il 5G

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

5G

FOLLINA – Forte presa di posizione del Comitato Marcia Stop Pesticidi sul controverso tema del 5G la nuova tecnologia legata alla telefonia mobile, definita anche “Internet delle cose” che per le sue caratteristiche sta destando forti timori in ordine alla salute pubblica, anche a fronte della mancanza di notizie definitive da parte delle istituzioni sanitarie. Marcia Stop Pesticidi infatti ha invitato tutti a sottoscrivere la petizione on line volta a sospendere l’implementazione del 5G.

Si tratta di un documento proposto da un nutrito cartello di organizzazioni: ISDE Italia (L'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente), Alleanza Italiana Stop 5G, Pro Rights (Professionisti per la Promozione e Protezione dei Diritti Fondamentali), Diritto Diretto Onlus, Comitato Vivibilità Cittadina, Stati Generali delle Donne, La Voce del Cane SSD, Associazione Culturale Antiche Terrazze Leggendarie, La Città della Gioia Onlus, Taking Up From Here Onlus, Comitato Salute Ambiente Quarto (Napoli), Gruppo Consiliare Un’altra Città, presso il comune di Quarto (Napoli), Comitato Fuorigrotta No 5G e Associazione L’Orto Consapevole.

Ma ecco le considerazione di Marcia Stop Pesticidi, al riguardo: “Nel corso dell’attuale pandemia da Covid 19 assistiamo al richiamo continuo da parte dei decisori politici che “prima viene la salute e poi l’economia”! Questo dovrebbe valere ogniqualvolta si è in presenza di una attività rischiosa; purtroppo, per l’implementazione della tecnologia 5G questo principio non vale. La tecnologia 5G viene presentata come necessaria e sicura. Per contro essa ha impatti sulla salute, sull’ambiente, sulla privacy e sulle rilevazioni meteo”.

Marcia Stop Pesticidi precisa che le evidenze scientifiche non sono tante, ma quelle già disponibili sono più che sufficienti per destare preoccupazione poiché: “Si riscontrano effetti nocivi a livello locale, specie a carico di cute e degli occhi, ma anche generale per liberazione di mediatori dell’infiammazione, alterazione della funzionalità neuro muscolare, dell’espressione genica, delle membrane cellulari e stimolazione della proliferazione. Non essendo stata svolta alcuna preventiva e diffusa sperimentazione, le cavie siamo noi!”.

Da qui la richiesta al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri competenti, ai Governatori delle Regioni ed ai Sindaci dei comuni italiani di non autorizzare l’attivazione dei dispositivi relativi alla tecnologia 5G e di sospendere l’implementazione della suddetta tecnologia, almeno fino a quando non saranno eseguite le valutazioni e le sperimentazioni del caso, con esiti tranquillizzanti in merito agli impatti sulla salute, sull’ambiente, sulla privacy e sulle previsioni meteo. Va detto che nella nostra provincia già diversi comuni si sono attivati in tal senso a cominciare da quello di Asolo, tra i primi in Veneto.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa
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