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27 giugno 2022

Treviso

“Nella Marca di Zaia la sanità privata galoppa, ma dal presidente solo silenzio”

L'attacco dei consiglieri regionali Bigon e Zanoni

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“Nella Marca di Zaia la sanità privata galoppa, ma dal presidente solo silenzio”

TREVISO - “Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa Zaia del boom della sanità privata che nella ‘sua’ Marca corre più veloce che altrove. In dieci anni centri medici, poliambulatori e laboratori di analisi sono cresciuti del 363% con i dipendenti quadruplicati, mentre il pubblico continua ad arrancare. Sul tema, però, il presidente è in silenzio. E non da oggi”. Così Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico e la collega Anna Maria Bigon, commentano i dati dell’indagine sulla sanità privata in provincia di Treviso, dove emerge il peso sempre più forte del privato.

 

“La sanità pubblica è stata penalizzata da anni di tagli a ogni livello e la pandemia ha evidenziato in modo drammatico tutte le carenze, ma esiste un caso veneto, basta guardare i numeri sulla fuga dei medici ospedalieri o sulle zone carenti, e probabilmente anche un caso trevigiano - aggiungono -. Liste di attesa infinite per le visite specialistiche, con utenti soprattutto anziani costretti a fare decine di chilometri da un punto all’altro della provincia, medici di base che non si trovano lasciando scoperti interi Comuni, sedi di Guardia medica che chiudono. La lista è assai lunga, lo denunciamo da tempo e insieme a noi cittadini e addetti ai lavori. Prenderne atto non basta, occorre agire in fretta prima che la sanità pubblica resti solo un ricordo, con cure adeguate solo per chi, portafogli alla mano, potrà permettersi di andare dal privato”.

 


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