18 settembre 2021

Treviso

“Gli untori non vengono dal mare ma siedono in parlamento”

Zanella e Galieni di Rifondazione Comunista commentano la situazione all’ex caserma Serena

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Ex caserma Serena a Casier

TREVISO – La delicata situazione venutasi a creare all’ex caserma Serena di Casier, ora centro di accoglienza per richiedenti asilo, dove la quarantena imposta per il diffondersi del Covid ha destato anche reazioni poco urbane da parte degli ospiti, che per la terza volta si sono visti rinchiusi nella struttura per un lockdown sanitario, ha inevitabilmente destato l’interesse del mondo politico.

Se il bollettino sanitario da qualche segnale positivo viceversa non si placano i commenti delle varie parti politiche, su quanto accade tra l'altro in piena campagna elettorale. A dire la loro, sulla vicenda anche Gabriele Zanella, segretario provinciale Rifondazione Comunista e Stefano Galieni, responsabile nazionale Immigrazione Rifondazione Comunista.

“Il primo elemento di rilievo è il fatto che in sei mesi di pandemia, le istituzioni non abbiano ragionato un secondo sull'associazione tra il virus e i centri di accoglienza di massa, sulla pericolosità di esplosione del fenomeno, a testimonianza dell'inumanità con la quale nel nostro Paese si pratica meccanicamente lo stoccaggio di masse di "numeri", con tutta evidenza non considerati persone con i diritti naturali di vita e salute al pari di tutti".

Zanella e Galieni quindi proseguono asserendo che: “Gli untori non vengono dal mare ma siedono in parlamento... Ci troviamo di fronte inoltre, come sottolineato dal Prof. Crisanti, ad una grave mancanza nell'isolamento dei primi casi covid, tenuti irresponsabilmente a stretto contatto con i negativi. Auspichiamo che l'inchiesta faccia chiarezza sulle responsabilità e sulle falle tra l'Ulss2 e la Nova Facility.

Il sistema di accoglienza, già carente e fonte di truffe, è stato distrutto dal DL Salvini con il taglio delle risorse da destinare ai centri. Riducendo falsamente i costi si sono privilegiati i grandi centri hub dove l'ente gestore guadagna sulla quantità di persone "ospitate" e in cui è impossibile mantenere ogni forma di distanziamento.

Gli interventi di Salvini, non ancora modificati dall'attuale governo, sono causa principale di pericolo per la salute pubblica. L'ex ministro dell'interno va denunciato per procurate epidemie e attentato alla salute pubblica. Chi non modifica le sue azioni ne è complice. L'accoglienza diffusa, gestita insieme agli amministratori locali, deve tornare ad essere lo strumento per evitare speculazioni e garantire cittadini autoctoni e migranti”.
 

 



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Ingrid Feltrin Jefwa
Direttrice responsabile

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