29 ottobre 2020

Treviso

I “filosofi” trevigiani in erba sono partiti oggi per il Festival internazionale di filosofia di Ischia e Napoli

Evento di grande caratura che vede il capoluogo della Marca tra i protagonisti grazie ad un gemellaggio

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

I “filosofi” trevigiani in erba sono partiti oggi per il Festival internazionale di filosofia di Ischia e Napoli

Treviso - Si “speculerá” sul tempo al Festival internazionale di filosofia di Ischia e Napoli giunto alla sesta edizione e iniziato oggi pomeriggio. Questione filosofica di stringente attualità nell’anno del Covid e del lockdown, il tempo è stato vissuto come mai prima d’ora e tuttavia ancora tutto da rielaborare. Due giorni di incontri, ogni mezz’ora, con filosofi da tutta Italia a scandagliare il tema nelle sue più varie declinazioni. Ma l’originalità del Festival ischitano è l’esperienza che si rinnova degli “Young Thinkers”, studenti della scuola secondaria superiore tra i 14 e i 18 anni, che si cimenteranno nella speculazione filosofica. Ne sono partiti anche da Treviso, accompagnati da alcuni docenti del liceo classico “A. Canova” (nella foto la delegazione trevigiana guidata professori Giacomin Masini e Paparella). Dallo scorso anno infatti il Festival internazionale di filosofia di Ischia e Napoli è gemellato con il capoluogo della Marca dove, dal 14 al 16 aprile dell’anno prossimo, si svolgerà la seconda edizione dello “Young Thinkers Festival”, organizzato dalla Società filosofica trevigiana in collaborazione con il liceo Canova.

Oltre ai contributi che i giovani pensatori potranno presentare ed esporre, sono già state calendarizzate alcune serate con rappresentanti del mondo universitario: la prolusione, il 14 aprile, sarà di Massimo Cacciari. Spiega il presidente della Società filosofica trevigiana, Francesco Paparella: “Dare occasione ai cittadini del domani di esercitarsi nel ragionamento e nella discussione razionale ha un valore innanzitutto civico, proprio in un momento in cui l'educazione alla cittadinanza responsabile diventa materia di insegnamento nelle nostre scuole e il pensiero critico appare indispensabile per la gestione consapevole delle notizie”.

 


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