27 gennaio 2020

Castelfranco

“Appello per Castelfranco”: mega meeting delle forze politiche contro la Lega

Oggi chi propone un alternativa per Castelfranco metterà le basi di un nuovo progetto politico

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Appello per Castelfranco

CASTELFRANCO – Oltre dieci tra partiti, liste civiche e movimenti d’impegno civile si sono dati appuntamento questo pomeriggio dopo aver sottoscritto “l’Appello per Castelfranco”, un vero e proprio manifesta politico in vista delle prossime amministrative. “È arrivato il momento di metterci tutti insieme per costruire una Castelfranco alternativa – spiegano gli organizzatori -. A partire dall'Appello firmato da diverse realtà associative, civiche e politiche di Castelfranco, lanciamo un percorso plurale, inclusivo e aperto che coinvolga tutti coloro che pensano che Castelfranco meriti molto di più”.

“Per immaginare insieme la città che vogliamo, ci troviamo sabato 14 dicembre 2019, presso lo spazio HEA, in Borgo Treviso 158, a partire dalle 16. Dopo l'introduzione a cura di Marco Ballestracci, i lavori si apriranno ai contributi di tutti e, dalle 19, vivremo un momento "mangereccio" comunitario”. I gruppi aderenti all’appello ad ora sono: Partito Democratico, ArticoloUno, Lista Fiscon, Verdi, Movimento Castelfranco Civica, Comitato Città Futura, Città delle Idee, Osservatorio Bene Comune, ANPI, AUSER Circolo “Pacifico Guidolin” quindi Cittadine e Cittadini per la Pace.

Ma ecco alcuni passi dell’Appello per Castelfranco: “Castelfranco Veneto da troppo tempo vive una condizione di abbandono e di rassegnazione, che sta allarmando molti castellani che vivono ed investono nel proprio territorio. Sono cittadine e cittadini, lavoratori, imprenditori, professionisti e studenti che condividono una profonda preoccupazione per una città immobile sotto il profilo sociale, economico, civico e culturale, meno attrattiva per imprese, famiglie e giovani, isolata dai contesti socio-economici che stanno coinvolgendo i sistemi più dinamici della Marca Trevigiana e del Veneto”.

“Con il ridimensionamento dell’ospedale generalista a discapito della salute dei cittadini e la resa incondizionata agli appetiti di pochi a discapito della tutela dell’ambiente, viviamo oggi in una Castelfranco priva di un progetto di città e di una visione di futuro, indebolita nel suo senso di comunità. Tra le pieghe di questo desolante quadro, Castelfranco continua a mantenere una sua dignità grazie all'impegno e alla volontà di donne, uomini, imprese che nel tempo si sono rimboccati le maniche e hanno prodotto condizioni di vita eccellenti per sé e per gli altri…”

 



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