18 giugno 2021

Oderzo Motta

“Il Put di Oderzo? Solo dopo il completamento della tangenziale"

Lo segnalano le liste civiche (opposizione consiliare) coordinate da Marco Drusian.

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“Il Put di Oderzo? Solo dopo il completamento della tangenziale

ODERZO - I gruppi civici di Oderzo Sicura e Cittadini Uniti, che in Consiglio comunale sono rappresentati dalla consigliera di opposizione Laura Damo, hanno analizzato il progetto per la realizzazione del PUT di Oderzo, esprimono ora il loro punto di vista.

I gruppi, coordinati da Marco Drusian, ritengono che, prima di realizzare il PUT, sia preferibile connettere l’SP54 Via della Serenissima con la SR53 Postumia tramite la cosiddetta Variante Sud.

Come spiegano in una nota del portavoce Francesco Montagner, “la Variante Sud sposterà il traffico di attraversamento opitergino e il traffico pesante sulla tangenziale, riducendo i tempi di percorrenza e così aumentando sicurezza e comfort, sia dal punto di vista turistico che commerciale.

Ridurrà inoltre l’impatto sull’ambiente sul tessuto urbano, lasciando in centro città solo traffico interno di entità facilmente gestibile.

Di conseguenza, non sarà più necessario modificare la viabilità in centro città. Evitando tali modifiche, si eviterà di creare disagio ai residenti e ai commercianti che in questo momento già soffrono la concorrenza dei centri commerciali e della GDO, con il Put infatti si troverebbero pure lo svantaggio del minor circolo di persone causato dal senso unico in un contesto di lontananza dalla Piazza”.

Perché la tangenziale Sud non è già stata fatta?

“L’iniziativa era già partita con il sindaco Pujatti, salvo arenarsi a causa di un’azione legale dei progettisti contro l’amministrazione. La causa è stata vinta dall’amministrazione nell’anno in corso e non ci sono più impedimenti”.

Cosa dovrebbe fare l’amministrazione secondo voi?

“Prendere i contatti con Regione e Veneto Strade per continuare l’opera. La realizzazione potrà avvenire nei due-tre anni successivi.

Via Garibaldi (nella foto) andrà mantenuta a doppio senso; inoltre la rotatoria di via Spinè potrà rimanere nel suo sito attuale, reindirizzando i fondi che servirebbero per spostarla verso altre opere più urgenti, come l’adeguamento antisismico degli istituti scolastici”.

 


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