18/01/2022sereno

19/01/2022parz nuvoloso

20/01/2022parz nuvoloso

18 gennaio 2022

Treviso

“I costi delle materie prime e dell'energia sono da mesi fuori controllo"

L'allarme di Confartigianato Treviso: "Se c’è la volontà di aiutare le imprese si tolgano dalla bolletta i costi che nulla hanno a che vedere con l’energia"

| Isabella Loschi |

immagine dell'autore

| Isabella Loschi |

Oscar Bernardi presidente Confartigianato

TREVISO - “I costi delle materie prime e dell'energia sono da mesi fuori controllo. Ormai le imprese sono davanti a un dilemma: ha senso cavalcare l’onda della ripresa o è più sostenibile bloccare l’attività?”. È il grido d’allarme di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, forte dei dati preoccupanti che giungono dalle imprese.

A soffrire sono un po’ tutte le realtà produttive, ma in particolare quelle del settore manifatturiero. “Gli ordinativi continuino ad aumentare, ma i costi sono diventati insostenibili. Prima la crisi economica del 2008 - sottolinea Oscar Bernardi, presidente Confartigianato Imprese Marca - a seguire il Covid e ora la mazzata del rincaro ingiustificato dei costi delle materie prime e dell'energia. Com’è possibile far fronte a commesse definite mesi fa, o programmare il lavoro con margini sempre più risicati quando in gioco ci sono variabili impazzite come il costo della corrente che continua ad aumentare erodendo qualsiasi margine di profitto?".

Qualche settimana fa Confartigianato aveva sostenuto gli interventi del Ministero sulla diminuzione degli oneri di sistema a favore delle piccole imprese e delle famiglie. Ma in uno scenario in cui i prezzi di elettricità e gas non danno segnali di diminuzione, questi interventi Governativi spot non sono più sufficienti. “Più che imprenditori in questo contesto diventiamo equilibristi - sostiene presidente - in bilico tra le scelte di sviluppo aziendale e tutta una serie di fattori difficilmente prevedibili che minano la tenuta delle aziende e del tessuto economico e sociale del Paese. Se è vero che parte di questi aumenti trovano origine nella ripresa economica e da fattori internazionali, tuttavia da soli questi fattori non giustificano i rincari che stiamo registrando”.

Confartigianato chiede un effettivo sostegno al sistema produttivo, composto per il 95% da piccole imprese, cominciando a riformare le modalità con le quali si fissano i prezzi sulla borsa elettrica, che generano storture tra gli effettivi costi di produzione e quelli di vendita sul mercato. “Non devono essere scaricati i costi energetici delle imprese più grandi su quelle di minori dimensioni”, puntualizza Bernardi. “Se c’è davvero la volontà di aiutare le imprese, togliamo dalla bolletta tutta una serie di costi che nulla hanno a che vedere con l’energia e che dovrebbero gravare sulla fiscalità generale, liberando così risorse che le imprese potrebbero investire nella produzione e nell’innovazione”. Le imprese che si sono affidate all’Associazione e al suo Consorzio Caem non hanno visto aumenti sul prezzo dell’energia nel corso del 2021. Purtroppo, le previsioni per il 2022 devono fare i conti con i rincari.

 



foto dell'autore

Isabella Loschi

Leggi altre notizie di Treviso
Leggi altre notizie di Treviso

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×