20 gennaio 2021

Vittorio Veneto

“In Cansiglio non ci si può improvvisare”

Lo sfogo di un appassionato di montagna dopo che, per l’ennesima volta, alcuni escursionisti si sono persi in mezzo al bosco

| Claudia Borsoi |

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| Claudia Borsoi |

Strada del Taffarel

FREGONA - «Sempre più persone in montagna si improvvisano e sottovalutano i rischi che possono esserci. Si incamminano lungo i sentieri senza aver prima studiato un percorso o avere con sé una mappa o una torcia nel caso faccia buio».

 

Alan Pagotto, iscritto al Cai di Conegliano, domenica pomeriggio si trovava in Pizzoc per una giornata dedicata alle foto conclusasi con un soccorso prestato a due escursionisti che si erano persi.

 

«Intorno alle 17.30 – ripercorre – al rifugio Città di Vittorio è arrivata una telefonata da parte di una coppia che diceva di essersi persa. Ormai il sole era calato. E insieme al gestore, abbiamo cercato come prima cosa di capire dove si trovassero. Ci hanno detto che erano lungo il sentiero F, la strada del Taffarel, all’altezza di un bivio. Con il gestore del rifugio siamo scesi con l’auto per andare in loro soccorso». E giunti all’imbocco della strada del Taffarel, si è verificato un fatto che ha turbato Pagotto: «Abbiamo incrociato un uomo in bici che usciva dalla strada. Gli abbiamo chiesto se avesse visto due persone. E lui ci ha risposto che le aveva incontrate, che erano uscite dal bosco ed erano scese a valle, verso Cadolten, dove avevano lasciato l’auto. Per sincerarci di ciò, siamo andati a Cadolten, ma dei due nessuna traccia. Ci siamo quindi preoccupati. Siamo risaliti al rifugio e intanto si erano fatte le 18.30. Abbiamo appreso dalla moglie del gestore di una seconda chiamata in cui i due dicevano di trovarsi sempre nel sentiero. Siamo riscesi e finalmente li abbiamo trovati e caricati in auto. I due ci hanno poi raccontato di aver chiesto aiuto al ciclista e che questo li ha guardati ed ha proseguito per la sua strada. Fortuna ha voluto che non si fossero fatti prendere dal panico».

 

«Grave – conclude Pagotto – avventurarsi in montagna senza gli strumenti minimi, grave non aiutare chi chiede aiuto».

 



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Claudia Borsoi

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