21 ottobre 2021

Oderzo Motta

«Dalla Serracchiani boutade elettorale»

Dura replica del sindaco Paolo Speranzon dopo la richiesta del presidente friulano di trasferire la caserma Cimic da Motta a Gorizia

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«Dalla Serracchiani boutade elettorale»

MOTTA DI LIVENZA - “La Cimic non si tocca. Non c’è nessun motivo per spostare il reparto della Nato presente da anni sul nostro territorio dove si è integrato con le nostre comunità e svolge un ruolo fondamentale.

Le motivazioni fornite dalla Presidente Serracchiani sono prive di fondamento e rispondono ad una logica elettorale di chi, probabilmente, deve risarcire i territori che le hanno fornito i voti per l’elezione a presidente.”

 

Con queste parole il sindaco di Motta di Livenza, Paolo Speranzon, replica alle dichiarazioni degli ultimi giorni di Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, che ne chiede il trasferimento a Gorizia.

 

“Non voglio innescare nessuna polemica con la Presidente del Friuli Venezia Giulia, ma le argomentazioni da lei fornite dal punto di vista amministrativo per il trasferimento del reparto non hanno nessun fondamento. In primo luogo, la caserma della Cimic non è danneggiata in nessun modo perché nel 2010 non ha subito alcun danno e soprattutto non c’è stata nessuna alluvione che l’abbia colpita. In secondo luogo, il trasferimento non sarebbe a costo zero ma peserebbe per oltre due milioni di euro sulle tasche dei cittadini che già devono sopportare il peso di una crisi che non molla la sua presa.”

 

“La caserma, inoltre, si colloca in un punto strategico – ricorda il Sindaco – da dove è facile e veloce accedere al sistema ferroviario, all’autostrada e all’aeroporto. È difficile, quindi, argomentare la richiesta di trasferimento che leggo essere stata inviata attraverso una lettera al Ministro della Difesa Mauro. Per correttezza istituzionale il Comune farà tutte le verifiche con il Ministero e con il Governo perché nessuno ci ha mai comunicato nulla su un possibile spostamento.”

 

“E soprattutto in un momento come questo credo che non sia la Cimic la priorità per i nostri territori. Per questo invito la Presidente Debora Serracchiani a dialogare con il Comune, la Provincia e la Regione su ben altri temi come, per esempio, la messa in sicurezza idraulica dei territori a cominciare dal bacino di laminazione sul fiume Meduna che interessa la Provincia di Pordenone, la Provincia di Venezia e la nostra Provincia di Treviso”.

 



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