21 novembre 2019

Vittorio Veneto

Volontari ripuliscono la città dai rifiuti, ma Legambiente denuncia: "I vittoriesi rimangono indifferenti a questi eventi"

Tanti giovani ma pochi cittadini di Vittorio Veneto all'evento "Puliamo il mondo"

Roberto Silvestrin | commenti |

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Volontari ripuliscono la città dai rifiuti, ma Legambiente denuncia:

VITTORIO VENETO - “I vittoriesi continuano a rimanere indifferenti a questi eventi, quasi l’iniziativa non li riguardasse”: c’è rammarico nelle parole di Massimo De Nardi, di Legambiente del Vittoriese, dopo l’evento “Puliamo il mondo” di domenica 22 settembre.

 

Si tratta di un’iniziativa di volontariato ambientale - organizzata da Legambiente - per liberare le città dai rifiuti abbandonati. Quest’anno i volontari sono stati impegnati sia a Vittorio Veneto che a San Pietro di Feletto. A fronte di una scarsa adesione da parte dei cittadini di Vittorio Veneto, la presenza di giovani è stata però considerevole: una sessantina di persone (tra cui moltissimi studenti) si sono presentate per fare concretamente la loro parte per preservare il territorio e ripulirlo dai rifiuti. Purtroppo anche quest’anno sono stati tanti i rifiuti raccolti: a farla da padrone sono ancora i rifiuti di plastica, bottiglie di plastica e vetro, lattine, buste e mozziconi di sigaretta.

 

“Quest’anno – dichiara De Nardi - abbiamo registrato una grande partecipazione soprattutto di studenti, e ciò ci riempie di orgoglio. Sicuramente merito dell’effetto Greta, che ha dato uno slancio maggiore alle richieste di partecipazione da parte di scuole e giovani”.

 

A San Pietro di Feletto, invece, è stato organizzato l’evento ribattezzato “Puliamo il buio”, promosso dalla Società Speleologica Italiana. I volontari si sono calati nel sottosuolo armati di tutto il necessario e hanno riportato in superficie ingenti quantità di rifiuti di ogni genere, scaricati e abbandonati all’interno delle cavità soprattutto negli anni '80-'90, o trasportati dall’acqua di ruscelli e scoline.

 

È stato portato alla luce di tutto: dalle immancabili bottiglie di plastica e di vetro, a tanti altri oggetti di plastica, ma anche vecchi frigoriferi, lavatrici, batterie, mobili, e qualche oggetto singolare, come uno dei primi rasoi elettrici in commercio o il telaio di una vespa 50 special.

 

“È stata un’operazione imponente – conclude Nicola Tonin di Legambiente –, in quanto sono stati recuperati all’incirca 400 kg di rifiuti, bonificando del tutto alcune grotte prima impraticabili a causa del forte inquinamento”.

 



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