17 luglio 2019

Vittorio Veneto

Voci sulla chiusura notturna del Pronto Soccorso a Vittorio Veneto. Ma l'Ulss chiarisce: "Infondate, non chiude nulla"

E intanto i quartieri chiedono la difesa del sistema socio-sanitario

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - Dubbi e timori sull’ospedale di Vittorio Veneto fugati – ancora una volta – dalla smentita dell’Ulss 2. Questa volta tocca al Pronto Soccorso finire sotto i riflettori, viste le voci - circolate in città negli ultimi giorni - circa una sua chiusura estiva durante le ore notturne.

 

“Sono voci destituite di fondamento – precisa l’azienda sanitaria, interpellata questa mattina -. Non ci sarà nessuna chiusura per il Pronto Soccorso”.

 

Ed è di questa mattina anche un comunicato congiunto dei consigli di quartiere di Vittorio Veneto, che insieme “invitano i rappresentanti politici a difendere il sistema socio-sanitario del nostro territorio e auspicano che l’amministrazione comunale si attivi in modo deciso e permanente per garantire la qualità e l'efficienza del nostro ospedale e controllare che quanto promesso venga realizzato”.

 

“I consigli di quartiere – continuano - si adopereranno a difesa dell’ospedale, sia per sensibilizzare l’opinione pubblica, sia per verificare che vengano attivati i previsti letti di terapia intensiva e che il nostro ospedale venga mantenuto integro nelle sue potenzialità, anche restituendo piena funzionalità alla chirurgia”.

 

Proprio la terapia intensiva, nei mesi scorsi, era stata al centro delle polemiche sull’ospedale vittoriese. Solo grazie ad un emendamento alle nuove schede ospedaliere, che tanto avevano fatto discutere, i nuovi posti sono stati reintrodotti quest’anno. Già previsti nelle schede del 2013, non erano però mai stati attivati al nosocomio di Costa.

 



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Roberto Silvestrin

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