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VITTORIO VENETO NON FESTEGGIA L'UNITA' D'ITALIA

Da Re: "non daremo nemmeno un euro"
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Vittorio – Veneto - «Nemmeno un euro dal Comune per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è un evento a carattere nazionale». Vittorio Veneto preferisce contenere i costi in vista dei festeggiamenti del 2011.

Se molte città italiane ricorderanno l’anniversario con manifestazioni e appuntamenti di vario genere, ciò non avverrà a Vittorio Veneto, dove l’amministrazione comunale del sindaco Gianantonio Da Re (nella foto) ha messo le cose in chiaro sin da subito.

«Per quanto riguarda il 150° anniversario dell’Unità di’Italia – spiega il primo cittadino - noi, come ho avuto modo di dire, punteremo eventualmente alla festa di nascita della nostra città, ai 150 anni di Vittorio Veneto. E la data sarà più avanti, nel 2016. Per il 2011, al momento non abbiamo previsto festeggiamenti particolari, e non daremo grande spazio a manifestazioni fini a se stesse».

Attraverso questa scelta, che non ha mancato di sollevare qualche polemica, il primo cittadino vuole anche lanciare un messaggio politico ben chiaro e “rompere” con un’epoca in cui il denaro pubblico è stato speso con troppa facilità per cerimonie all’insegna dello sfarzo e dello spreco.

«Non abbiamo intenzione di investire un euro – prosegue Da Re - intanto perché sarà un’ottima occasione per dare un segnale di discontinuità rispetto a una pratica viziosa di spese inutili per celebrazioni faraoniche, come avvenuto nel passato. Poi non dobbiamo dimenticare che si tratta di un evento di carattere nazionale, che sarà giustamente ricordato a livello governativo. Sull’Unità d’Italia ho la mia idea: quello che unisce gli italiani è solo il riposo, visto a che lavorare e creare economia per il paese sono sempre i soliti. E non c’è molto da festeggiare».

A quanti ritengono che la scelta di non celebrare il 150° anniversario significherà una perdita per il Comune in termini di turisti nel prossimo decennio, Da Re risponde: «Non sono e non voglio fare il mago o il cartomante come costoro sui numeri. Queste previsioni lasciano il tempo che trovano, dati i precedenti di Vittorio Veneto. Comunque io mi accontento dei 50 mila visitatori che ogni anno arrivano in città solo per i fuochi di Sant’Augusta».

Martina Tonin

Autore:
Data di pubblicazione: 04-09-2009
Data ultima modifica: 04-09-2009

Cosa dicono i lettori

Marin Sanudo // 09/09/2009 14:09
Non festeggio perché

No festejo l'Unitá d'Italia

- parke ciavare la majoransa de le rexorse xe on furto e xe raxon suficente par el reconosimento ala independensa dai tratà e convension internasionali

- parke el sistema clientelare el xe on cancaro ca el stà smarsendo la moralità anca de la nostra xente

- par eser orgojoxi da poder eser reconosesti par coel ca se xe: Veneti!

- parke njanca in Svisara i ricicla le scòase come lo femo nantri, ma in volta par el mondo Napoli o Venesia, sempre idddalllia è!

- parke gavemo energia idroeletrica da vendare, ma i ne la ciava sensa pagarla

- parke la nostra sanità a la fine del 2008 la vansava da la Itaja 1800 milioni de euro, no solo no i paga, ma in compenso i ne ga cavà via altri skei NOSTRI obligandone a redur ancora a spexa corente par la nostra sanità ca cusì la narà a ramengo

- parke el objetivo de la Itaja xe coelo de far tuti compagni: tuti morti de fame

- parke co i nostri skei se paga i corazzieri, i portaborse, aerei portatroje, 20000 forestali calabresi, 4000 adeti ai rifiuti de Napoli (de cui 40 par el call centre), 25000 dipendenti publici de la sola Napoli (20000 in tuto el Veneto), on stramaro de dipendenti e dirigenti publici in Sicilia ....e te paghi tuto TI!

- parke ai nostri comuni se la va ben i ghe da indrio (dei NOSTRI skei) el 7%, in compenso Roma i la finansia co 1 miliardo, Palermo co 300milioni, Catania co 200milioni ...parke xe tute cità FALIE!
...e te paghi sempre TI!

- parke l'Alitalia no xe la nostra compagnia de bandiera, ma la xe na cloaca magnaskei ...e te paghi ancora TI!

A.B. // 07/09/2009 16:09
Soldi x l'unità d'Italia

Per l'unità d'Italia non se ne devono spendere dice il sig. Da Re.
MA PER COMODAMENTE SI.

UNA VOLTA SI DICEVA Vado a C... Comodamente sul cesso

Anonymous // 07/09/2009 09:09
brutta bestia l'invidia, un

brutta bestia l'invidia, un peccato capitale, ricordeveo. Vè pers, no ste desmentegar gnanca questo.

Anonymous // 06/09/2009 08:09
A Marco :hai letto

A Marco :hai letto l'articolo non si parla di Vittorio Veneto ma dell'unità d'Italia .Condivido il parere del sindaco!

Anonymous // 05/09/2009 20:09
Sten far scherzi

Dai toni. Do schei tirai fora. Fen na bea festa. No sten far scherzi, me racomando. :-)

Anonymous/MB // 05/09/2009 14:09
Il Sig. DA RE con questa

Il Sig. DA RE con questa uscita non fa altro che accodarsi agli esponenti della Lega che stanno predicando inni alternativi a quello Italiano, l'adozione dei dialeti ecc.
dimostrando di essere in linea con le direttive del suo partito. Quanto a Scottà che vada a rileggersi l'articolo della Tribuna di Treviso del 3 maggio 2009 pubblicato a pag. 33. Testualmente dice: "Nessuna casa verrà abbattuta per la costruzione della minicirconvallazione che si accompa
gnerà al traforo di Santa Augusta" Pare che non sia così...
Alla faccia delle promesse!

Anonymous // 05/09/2009 00:09
scommettiamo che i soldi per

scommettiamo che i soldi per comodamente saltano sempre fuori?

Francesco De Bastiani // 04/09/2009 15:09
Da Re vuole "dare un segnale

Da Re vuole "dare un segnale di discontinuità rispetto a una pratica viziosa di spese inutili per celebrazioni faraoniche". Discontinuità rispetto a chi? Al suo predecessore Scottà?
E intanto invia migliaia di inviti per l'innaugurazione della nuova scuola di San Giacomo sperperando migliaia di euro solo per le spese postali. Avrebbe potuto invitare i cittadini attraverso un comunicato stampa e invece no,Da Re vuole entrare nelle case dei vittoriesi con un suo invito personale a spese delle casse comunali.
E' in questa maniera che Da Re "rompe con un'epoca (quella di Scottà?) in cui il denaro pubblico è stato speso con troppa facilità per cerimonie all'insegna dello sfarzo e dello spreco"?

Francesco De Bastiani

Anonymous // 04/09/2009 20:09
brucia la ferita

forse a lei brucia la ferita di vedere inaugurata la scuola a san giacomo, lei condivideva l'ida di villanova di restaurare la sauro ...ma sarebbe costato di più e i costi di gestione sarebbero stati molto più alti ...ma per stare in linea con la campagna antilega fatta da villonava e compagni, fra cui anche lei, ora deve dire questo ....

siete proprio dei democristiani della peggiore razza ...

Cordilmente willy

Anonymous // 04/09/2009 18:09
Il concetto di sperpero per

Il concetto di sperpero per Da Re sembra alcuanto soggettivo.......

Giovanni Napol // 04/09/2009 15:09
E l'Italia di Vittorio Veneto?

Mi pare che questa uscita del nuovo sindaco Da Re sia molto stonata. Ricordo che l'anno scorso ci furono le iniziative per 90° anniversario della fine della prima guerra mondiale. E che per questo evento furono programmate molte iniziative, con un budget di spesa di tutto rispetto (circa 200.000 euro). Di molto superiore alla spesa fatta nel 1998 (circa 80.000 euro, sindaco Della Libera)che tanto fece arrabbiare l'allora opposizione (lega, forza italia, an, udc, vittorio nuova).
Ora, se c'è un motivo per il quale la città di Vittorio Veneto è conosciuta in tutta Italia è legato proprio al fatto che la "grande guerra" finì con la "battaglia di Vittorio Veneto".
E' opinione comune degli storici inquadrare la prima guerra mondiale, e il suo esito finale, come l'ultimo atto del Risorgimento. Epopea storica che aveva l'obiettivo di portare a compimento l'unità d'Italia. Quindi, Vittorio Veneto e l'Italia sono due entità inscindibili. Negare questa realtà, disconoscerla, farsene "un baffo", è un'offesa per la storia e per i vittoriesi che, legittimamente, sono orgogliosi del ruolo avuto dalla nostra città.
Non credo che, dopo aver buttato qualche milionata di euro in spese molto, molto, molto discutibili, oggi non ci siano 5000 euro per organizzare un evento a carattere storico per analizzare il percorso fatto in questi 150 anni. Magari chiedendo anche la collaborazione delle scuole, coinvolgeno e stimolando i nostri ragazzi a ricerche ed approfondimenti.
Non è affatto un problema di soldi, quindi. E la recente proposta di cambiare il nome alla scuola di San Giacomo si inserisce in questo filone di irredentismo padano. Nazario Sauro fu uno dei martiri dell'irredentismo (quello vero) per completare l'unità d'italia.
E' vero che Da Re, tra le tante questioni aperte, ha anche il problema di "gestire" il suo predecessore Scottà, il quale dopo aver svolto brillantemente i suoi compiti di legislatore europeo, trova il tempo di rilanciare proposte come quella della funivia per il Pizzoc. Domanda: ma chi è il sindaco di Vittorio Veneto?

Anonymous // 04/09/2009 14:09
condivido

Ha ragione il sindaco Da Re, credo siano sprecati i soldi x festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia, ci sono pochi soldi e probabilmente altre priorità, questa si trasformerà in una festa politica di chi non è nelle posizioni della Lega contro la Lega stessa, ormai questo è sottointeso, tanto più che la richiesta è arrivata dal Presidente NAPOLITANO.

Siamo nel 2009 pensiamo al futuro e spendiamo x il futuro senza cercare sempre lo scontro, non spendiamo x il passato ...

In verità comunque festeggeranno di più al sud che al NORD visto tutti i soldi che in questi decenni abbiamo "regalato ", quindi c'è davvero poco da festeggiare, e ribadisco che non sono un leghista, ma un veneto che ama la propria regione e lavora tanto pagando tutte le tasse, talvolta anche troppe, ma questo fa perte del gioco .

Willy

Marco Borsoi // 05/09/2009 08:09
L'ignoranza e la mancanza di cultura regnano sovrane.

L'ignoranza e la mancanza di cultura regnano sovrane.

Al sig. Sindaco ed a Willy suggerisco di leggere lo Statuto Comunale (Preambolo):
" ... Dalla Caduta della Serenissima ha inizio il processo di riavvicinamento delle due Comunità (ndr. Ceneda e Serravalle) , processo che si conclude il 27 settembre 1866, quando le due città si fondono in una, che assumerà, il 22 novembre successivo, il nome di Vittorio, in omaggio al re dell'Unità d'Italia, Vittorio Emanuele II. ... "

La città assume il nome di Vittorio (N.B. al quale solo successivamente verrà aggiunto il suffisso "Veneto") proprio in onore del primo Re d'Italia, ... e non si festeggia l'Unità ?!?
E' un po' come rinnegare il proprio nome e le proprie origini.

Sig. Sindaco, ... dia un segno di discontinuità ... si impegni a lavorare per tutti i suoi concittadini, si impegni a rappresentarli nella loro unità e totalità; rappresenti gli interessi generali e non solo quelli di una parte! Recuperi il senso civico che il ruolo le impone.

... e la sfida continua ...

Anonymous // 09/09/2009 16:09
e.. quindi?

Signor Marco, e quindi, che c'azzecca tutto questo preambolo, festeggiano anche San martino di Colle, Castello di Godego, le gemelle kessler? tutti uniti perchè c'è stata l'unità d'Italia? Ma non diciamo fregnacce. CaP

Anonymous // 05/09/2009 22:09
ahaha tu sei quello che ha

ahaha tu sei quello che ha fatto anche il gruppo su facebook contro toni vero? ahaha

Anonymous // 07/09/2009 10:09
il riso abbonda sulla bocca

il riso abbonda sulla bocca degli stolti.

kaspar hauser // 05/09/2009 01:09
willy!!

Ti sto ancora aspettando all'altro articolo, Willy, quello sulla crisi (che ovviamente non c'è, vero?)

Anonymous // 06/09/2009 19:09
...la pazienza

caro Kasper ...la pazienza è la virtù dei forti ....

pazientemente willy

Anonymous // 07/09/2009 16:09
I FORTI !!!!!!!!!!

E DA DRIO AI FORTI VA A PISSAR I MIITARI

kaspar hauser // 06/09/2009 22:09
fortissimo

Bene, allora aspetto...

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