22 ottobre 2019

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto: niente mozione per l’asilo nido, il comune perderà le agevolazioni per assumere

Il documento “bloccato” dal presidente del consiglio Silvano Tocchet

Roberto Silvestrin | commenti |

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VITTORIO VENETO - Il comune perde le agevolazioni per assumere personale all’asilo nido. Non verrà infatti discussa nel consiglio comunale di domani sera la mozione – presentata dai consiglieri Matteo Saracino (Partecipare Vittorio) e Paolo Santantonio (FI) – per indire un bando di assunzione di due persone al nido.

 

Il documento, protocollato il 6 settembre scorso, è stato “bocciato” dal presidente del consiglio comunale Silvano Tocchet, e non sarà sottoposta al voto dell’assemblea. E’ stata rimandata a data da destinarsi, ma in questo modo l’amministrazione perde la possibilità di ricevere le agevolazioni previste dalla legge 113/2016.

 

Perché secondo la norma i concorsi di assunzione devono svolgersi entro il 2018: con tutta probabilità non ci saranno i tempi tecnici per il bando. Al nido mancano 2 istruttori/educatori, un cuoco e due operatori ausiliari, e nel biennio tra il 2020 e il 2022 è previsto il pensionamento di 3 educatrici.

 

Saracino e Santantonio proponevano l’inserimento di almeno due figure, un educatore a tempo pieno e uno parziale, entrambi con contratto a tempo indeterminato. Tocchet ha però impugnato il regolamento del consiglio comunale, e precisamente l’articolo 22, che prevede che le mozioni non vengano discusse durante la stessa seduta in cui viene votato il bilancio.

 

I punti 4 e 5 all’ordine del giorno, per domani sera, prevedono il voto su bilancio consolidato e bilancio di previsione 2018-20.

 

“Tocchet incarna bene il ruolo del politico smemorato, dimenticandosi di come abbiamo sempre criticato l’ex presidente del consiglio comunale Antiga, accusandolo di partigianeria – dichiara l’ex consigliere Pd Alessandro De Bastiani -. Come il suo predecessore, anche Tocchet in questi anni di presidenza ha interpretato il ruolo dell’"assessore aggiunto", dimenticandosi che la carica che ricopre dovrebbe essere di rappresentanza e garanzia per i consiglieri comunali di tutti gli schieramenti politici. A mio avviso il presidente ha mal interpretando l’articolo 22 del regolamento e non ha agito per il bene di una istituzione, l’asilo nido, da sempre fiore all’occhiello della nostra città".

 

Saracino ha fatto sapere che chiederà un consiglio comunale straordinario sul tema, per votare la mozione. E ha attaccato a sua volta Tocchet e l'amministrazione Tonon: "Il presidente ha dimostrato poca sensibilità dal punto di vista politico. Non ha nemmeno avvisato che la nostra mozione non sarebbe stata discussa, l'abbiamo scoperto con l'ordine del giorno. A quest'amministrazione non interessa nulla dell'asilo nido".

 



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Roberto Silvestrin

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