15 dicembre 2019

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto, il consiglio comunale "in ritardo" finisce in Prefettura

Le opposizioni scrivono al Prefetto di Treviso: "Il presidente del consiglio comunale sta dalla parte della maggioranza"

Roberto Silvestrin | commenti |

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Vittorio Veneto, il consiglio comunale

VITTORIO VENETO - Il “caso” del consiglio comunale convocato fuori tempo massimo finisce in Prefettura. La segnalazione al Prefetto arriva con una lettera, firmata dai consiglieri di minoranza, dove si parla di “violazione al regolamento sull’organizzazione del consiglio comunale”.

 

Le opposizioni avevano chiesto infatti un consiglio comunale straordinario l’8 ottobre scorso, per discutere le mozioni sull’asilo nido e sull’ex Carnielli. Il termine stabilito è di venti giorni: secondo l’articolo 34 del regolamento il consiglio doveva essere convocato entro e non oltre lunedì 29 ottobre, il primo giorno feriale utile dopo la scadenza dei termini in giorno festivo, ovvero domenica 28.

 

“A seguito di un colloquio telefonico di due dei consiglieri richiedenti col presidente del consiglio Silvano Tocchet, avvenuto nella tarda mattinata di ieri, siamo venuti a conoscenza che il consiglio straordinario richiesto si terrà il prossimo 30 ottobre, quindi oltre i termini regolamentari”, scrivono le opposizioni.

 

Nel mirino dei consiglieri di minoranza è finito proprio Tocchet: “E’ una totale mancanza di rispetto della nostra figura da parte del presidente del consiglio comunale, che dovrebbe essere al di sopra delle parti, e che ha dimostrato invece di essere palesemente dalla parte della maggioranza in più occasioni. L’intenzione è chiaramente quella di far venire meno il valore della nostra mozione sull’area ex Carnielli, facendola discutere dopo l’asta”, dichiara Matteo Saracino, consigliere di Partecipare Vittorio.

 

Il tentativo di vendita della fabbrica abbandonata avverrà proprio il 30 ottobre, quindi il consiglio comunale non potrà approvare la mozione prima dell’asta. Il documento chiede al sindaco Roberto Tonon di intimare alla curatela la bonifica dell’amianto all’ex Carnielli: ma non potrà – come detto - essere votato prima dell’asta.

 



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Roberto Silvestrin

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