16 luglio 2019

Vittorio Veneto

Vittorio Veneto come baricentro di Difesa della NATO

La Provincia alza il tiro per salvare il 1° FOD

commenti | (7) |

TREVISO - Nomi di spicco di tutti gli schieramenti chiamati al lavoro per evitare il trasferimento del Comando

L’elenco è lungo e va da destra a sinistra, senza distinzione alcuna: dal Governatore del Veneto Luca Zaia agli ex ministri PDL Giancarlo Galan, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta, dagli eurodeputati Giancarlo Scottà e Andrea Zanoni ai Parlamentari Antonio De Poli e Andrea Causin, colleghi di partito del Ministro della Difesa Mario Mauro, passando per i parlamentari del PD (che, comunque, hanno già da tempo preso posizione attraverso il loro gruppo in commissione difesa) e quelli del Movimento 5 Stelle.

Sono tutti destinatari dell’ordine del giorno approvato dalla Provincia e che, dopo la pubblicazione, è stato inviato in questi giorni ai rappresentanti politici del Veneto ai più alti livelli istituzionali.

Il documento non solo chiede che il 1° FOD non venga dismesso, ma chiede “al Governo italiano, al ministro della Difesa, ai presidenti di Camera e Senato, al governatore della Regione Veneto e ai Parlamentari della regione Veneto di fare di Vittorio Veneto il centro dei comandi che, nel processo di ristrutturazione programmato, dovessero essere spostati da altre città”.

“Oltre al comando delle truppe alpine in di stanza a Bolzano” prosegue l’ordine del giorno “si può pensare al corpo d'armata di reazione rapida di stanza a Solbiate Olona nel Varesotto o al comando trasmissioni e informazioni di stanza a Anzio”.

“Tutto ciò” si conclude “per fare di Vittorio Veneto il baricentro di Difesa della NATO, tra l'Europa, i Paesi Arabi e Africani che si affacciano sul Mediterraneo”.

Parole importanti, con obiettivi ambiziosi. I politici interpellati cosa risponderanno ai loro colleghi di partito del Consiglio Provinciale di Treviso che, ricordiamo, ha approvato all’unanimità il documento proposto dal Partito Democratico?

 

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Commenta questo articolo


Il baricentro della difesa NATO? ESILARANTE! daltronde da un ente come la Provincia (ente inutile anzi dannoso) non c'era altro da aspettarsi.
I politici, d'ogni ordine colore e grado, che da mesi stan facendo passerella sulla questione:
1) Non sono riusciti a fermare il trasferimento del FOD
2) Non sono riuciti a dimostrare che la scelta di cui sopra è scorretta
3) Non sono riusciti ad ottenere per Vittorio alcuna forma di "risarcimento" per la grave perdita subita con l'addio del FOD
4) Non son riusciti a spiegarci che ne sarà del patrimonio immobiliare lasciato libero dai militari che, magari, potrebbe in parte diventare un centro di accoglienza per immigrati (tipo per le crisi a Lampedusa...)

Che dire? "Ma ve lo à ordinà el dotòr de far poitica?'"

segnala commento inopportuno

Quando si fanno scelte difficili, come quella di spostare il 1 FOD, i decisori devono tenere conto di molti aspetti tra cui la tradizione, l'impatto sociale, le difficoltà legate allo spostamento compresi i costi economici e sociali per il personale militare.
Al primo posto va però considerato l'aspetto strategico che diventa determinante quando la situazione è drammatica come oggi in Italia. La strategia è fondamentalmente legata alla geografia, alle vie di comunicazione, al rapporto tra politica locale e forze armate e ad altri numerosi elementi.
La buona volontà dei politici, spesso poco interessati a conoscere il ruolo e le necessità delle forze armate, non possono portare ad alcun valido risultato.
Avranno tutti la coscienza pulita di aver fatto del loro meglio contro una decisione derivante direttamente da scelte governative a monte relativamente a riduzione di costi e di personale.
A differenza di altri comparti dello stato, le FF.AA. sono quasi sempre le uniche che si allineano alle direttive politiche, spesso a scapito del personale. Non ci sono se e ma, se qualcosa si deve fare si farà, pagando i costi necessari.
Vittorio, posta al di fuori delle vie di comunicazione principale, non può diventare sede del comando di reazione rapida della NATO, attualmente posto a Solbiate Olona, luogo scelto perchè in vicinanza della Malpensa, in quanto il nome reazione rapida sarebbe una beffa visto che gli spostamenti da e per Vittorio non rispondono alle velocità necessarie oggi al comparto difesa.
Ancora più assurdo sembra la volontà di fare di Vittorio il baricentro della difesa che oggi, come gli interessi italiani, è orientata verso il Mediterraneo allargato ovvero una realtà geopolitica che guarda a sud sino all'Africa occidentale e all'Asia sino all'India comprendendo il Golfo Persico.
In questo assetto geopolitico Vittorio Veneto è marginale. Quali potrebbero essere le motivazioni strategiche a giustificazione di una richiesta di questo tipo?
La sola verità è che il ruolo e compiti delle FF.AA non interessano davvero a nessuno. Ciò che interessa è il flusso di denaro che i militari portano sul territorio. Mi sembra un po' poco per discutere di cose serie. Se fossimo in Gran Bretagna il dibattito sarebbe stato intenso e competente, ma in Italia esso è di una superficialità sconcertante.
A differenza di quella britannica, l'opinione pubblica italiana, e i politici di conseguenza, è per un 30% a-militare, per un altro 40% dichiaratamente anti-militare e il restante 30% pur appoggiando le FF.AA. non ritiene la difesa del Paese un argomento di interesse, delegando, con tutte le evidenti conseguenze, ad altri le funzioni di controllare e valutare i risultati. E' un problema storicamente antico, mai affrontato seriamente e di cui le discussioni di oggi sullo spostamento del 1 FOD sono figlie.

segnala commento inopportuno

a parole sembrano tutti, ma proprio tutti, favorevoli al mantenimento a Vittorio del 1 FOD.......ministri, parlamentari, dirigenti..... ma allora, chi ha deciso lo spostamento ? Fuori i nomi, di grazia.... !
Reazione rapida !!! in Italia !!!!
Le uniche cose rapide in Italia sone le manovre fiscali per colpire la povera gente ed, ultimamente, la manovra per aumentare l'età pensionistica.
Per il resto...... taglio dei finanziamenti ai partiti, lotta all'evasione.....con calma, tanta calma !!!
Forse si riferivano alla grande scorrevolezza nei collegamenti stradali, migliorata dopo la realizzazione della Pinto !!

segnala commento inopportuno

Solo gli ingenui avrebbero potuto credere a tutte le "rassicurazioni".
Che poi intervenga la Provincia, fa da ridere, voglio dire conta come il due di picche e non solo quella cattiva-leghista di Treviso. Tutte.
Quanto ai generali, rammentarsi che dalle due stelle in su, il Generale è un politico a tutti gli effetti, almeno in Italia.
Scordarsi, qui, generali con gli attributi quadrati come McChrystal in Usa.
E infine, rammentarsi che sì, l'asse strategico si è spostato verso il Mediterraneo.
Ma che se proprio bisogna chiudere un'unità o un comando, lo si fa al Nord piuttosto che al Sud. I motivi sono facilmente intuibili.

segnala commento inopportuno

se diventiamo il baricentro della difesa NATO, stiamo sicuri che la prima bomba la buttano proprio qui, per scompaginare i centri decisionali........ magari sopra il municipio....... e vài.....

segnala commento inopportuno

Oltre alla fantasiosa assurdità della proposta del "baricentro NATO" a Vittorio faccio notare il florilegio di forze politiche, di insospettata competenza su problemi strategico-militari, che hanno approvato l'ordine del giorno.
Chissà se tra di loro c'è lo stesso accordo anche sugli F35.
Magari potrebbero atterrare a S. Giacomo...

segnala commento inopportuno

Sta volta condivido con elvis circa i generali e non solo dalle due stelle in su'.
A suo tempo e varie volte obiettai circa la necessita' di sapere l' esatta provenienza degli allievi delle accademie ovvero di chi sono figli e da che regione provengono cosi per avere una visione base di quelli che saranno i " quadri e dirigenti" delle nostre forze armate.
Poi molti non condivideranno ma questp modo di aggire e' frutto di una cultura storica che si puo' riaasumere nell' 8 settembre, se fossero rimasti al loro posto chi preferi' " trasferirsi a napoli" forse non avremo avuto quella enorme tragedia che fu la guerra civile con migliaia di civili morti avvenuti anche a guerra finita.
Mi fermo il resto sarebbe terreno minato ma chiunque conosca gli eventi storici di questo paese degli ultimi 100 anni cpira', mi si conceda una domanda : ma noi da che parte stiamo?
E per non andare lontano fate mente locale a gheddafi, ancora mi chiedo ma era amico o nemico dell' italia.
Poi lancio una petizione: cancellare dal vocabolario italiano la parola " opportunismo' e derivati.

segnala commento inopportuno

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Dello stesso argomento

immagine della news

29/06/2015

Lavoro e combattimento

L’Arma del Genio celebra la sua festa con l’esercitazione Smart Sapper

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×