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14 dicembre 2018

Conegliano

Il vino dalle uve d'oro

Il prosecco ha superato i 655.211 ettolitri e vale 549 milioni di euro. Zaia e Carpenè al Vinitaly

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Rosanna e Etilia Carpenè con Zaia

CONEGLIANO/VERONA - E’ un gigante produttivo da oltre 8 milioni di ettolitri, di cui oltre 2 milioni prodotti nelle aree vocate a Doc e Docg, nel 2017 il sistema vinicolo veneto, rappresentato idealmente dallo Stand della Regione al Vinitaly 2018, inaugurato oggi dal Presidente della Regione Luca Zaia, alla presenza di un ospite d’eccezione, come la Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, che poco prima aveva ufficialmente dichiarata aperta la 52^ edizione del Vinitaly a Veronafiere.

 

“Siamo i primi produttori d’Italia – ha ricordato Zaia – per quantità e per qualità, con un fenomeno come il Prosecco, che da solo vale oltre 4,5 milioni di quintali di uve coltivate e con volumi imbottigliati dalla sola Docg Conegliano Valdobbiadene di oltre 655 mila ettolitri”. Proprio la “storia” del Prosecco è stata anche l’occasione per una semplice ma significativa cerimonia, che si è svolta durante l’inaugurazione dello stand, per festeggiare i 150 anni di produzione dello straordinario vino da parte della Carpenè Malvolti, la prima cantina al mondo a produrre il Prosecco nel lontano 1868, la prima a riportare in etichetta il termine “Prosecco” nel 1924, la prima ad esportarlo e anche l’unica della spumantistica italiana che è della stessa proprietà, la famiglia Carpenè, da 150 anni.

 

Proprio la famiglia Carpenè è stata particolarmente festeggiata allo Stand del Veneto, e ha consegnato al Presidente Zaia la bottiglia celebrativa del centocinquantenario. A consenare l'omaggio la quinta e la sesta generazione: Rosanna con la figlia, la piccola Etilia.

 

I numeri della vendemmia

La vendemmia 2017 nel Veneto ha prodotto 11.023.000 q di uva, per i quali si stima una quantità di vino ottenibile pari a oltre 8 milioni di ettolitri (di cui oltre 2 milioni prodotti nelle aree vocate a Doc e Docg), Di questi, ben 8.815.000 q (+9,31%) sono costituiti da uve a Denominazione d’Origine, a conferma dell’altissima qualità ormai raggiunta dal vigneto veneto.

 

Il Veneto vitivinicolo inteso per macrosistemi vede spadroneggiare il “Mondo Prosecco”, che da solo vale oltre 4,5 milioni di q. di uva, pari al 51,33% delle DO; e il “Sistema Verona” con quasi 2 mln di q. di uva (22,44% delle DO) suddiviso tra Valpolicella con 908.000 q. di uva (10,3%), Soave (677.000 q.; 7,67%), Bardolino (235.000 q.; 2,66%) e Bianco di Custoza (159.000 q.; 1,81%). Bene anche la Denominazione “Pinot Grigio delle Venezie”, new entry nella vendemmia 2017, che ha esordito con ben 1.356.000 q. di uva.

 

Se consideriamo i volumi imbottigliati, per quanto riguarda le DOCG, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco ha superato i 655.211 ettolitri, attestandosi saldamente in cima alla graduatoria; seguono a distanza l’Amarone (111.699 hl; +4,3%), l’Asolo (80.064 hl; +42%), il Colli Euganei Fior d’Arancio (7.228 hl, +4,9%) e via via tutti gli altri. Per quanto riguarda invece le DOC, è ancora il Prosecco a farla da padrone con 3.297.718 hl (+7%), seguito dal Soave (401.203 hl, +9,1%), Valpolicella Ripasso (207.945 hl, -0,1%), Bardolino, Valpolicella, Lugana, Valdadige, ecc

 

Nel 2017, la superficie destinata a vigneto nel Veneto ha superato i 91.349 ettari, segnando un +4,7% rispetto all’anno precedente, aumento che per questo anno è dovuto al nuovo sistema diautorizzazione agli impianti e non più all’acquisizione di diritti d’impianto da fuori regione. Anche in questo caso, a dettar legge sono le province di Treviso (38.625 ha) e Verona (28.887 ha), a seguire Venezia (8.703 ha), Vicenza (7.712 ha), Padova (7.030 ha), Rovigo (242 ha) e Belluno (147 ha). Le uve a bacca bianca (72%) hanno ormai surclassato quelle a bacca nera. 

 

Il “miracolo vinicolo” continua ad essere sotto gli occhi del mondo intero. Gli esperti regionali hanno ricordato, infatti, cha la nostra regione si conferma la quarta potenza mondiale in fatto di esportazioni: nei primi 9 mesi del 2017 ha segnato un +6,4% rispetto al corrispettivo periodo dell’anno precedente, quando aveva superato i 2 miliardi di euro in valore (pari al 35,6% del totale nazionale); solo il Prosecco vale 549 milioni di euro (Regno Unito 38,6%; Stati Uniti 23,7%, Germania 5,3%).

Per quanto riguarda invece l’affermazione del vino biologico, un fenomeno in crescita costante, gli esperti di Veneto Agricoltura hanno ricordato che nella nostra regione la superficie bio ha segnato un +192% dal 2009 al 2016.

 

Le Denominazione d’Origine fanno del Veneto la terza regione in Italia, dopo Piemonte e Toscana, per vini certificati ad origine protetta. Il Veneto risulta, infatti, la prima regione in Italia per produzione ed export dei vini, con oltre 2 miliardi di esportazioni nel 2016: un valore in crescita del 9% rispetto all’anno precedente.

 

L’ultima Doc ad entrare nella lista è il Pinot Grigio “delle Venezie” che riunisce in un Consorzio interregionale il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento. Nel Triveneto i vigneti della nuova Doc valgono un potenziale produttivo di quasi 2 milioni di ettolitri, 260 milioni di bottiglie e 24 mila ettari. Il 56% del totalenazionale di Pinot Grigio è coltivato proprio in Veneto, dove gli ettari dedicati sono 13.400.

 

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