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24 aprile 2019

Vittorio Veneto

I vigneti vicino alle aree sensibili dovranno essere biologici

Via libera alla modifica del regolamento intercomunale di polizia rurale

Claudia Borsoi | commenti |

VITTORIO VENETO – Via libera alla modifica del regolamento intercomunale di polizia rurale: nuovi impianti o reimpianti di vigneti vicini ad aree altamente sensibili, come le scuole, dovranno essere coltivati con metodo biologico certificato e impiegare sistemi di recupero per i trattamenti. Non solo.

 

Con l’accoglimento di due emendamenti formulati dal capogruppo Pd Marco Dus si è chiarito cosa si intenda per nuovo impianto, cioè un vigneto che non ha ancora subito un trattamento, e indicato in tre anni il tempo concesso ai proprietari di vigneti già esistenti vicini ad area altamente sensibili per adeguarsi, cioè convertire l’impianto da tradizionale a biologico.

 

Tutto il consiglio comunale, con l’unica eccezione dell’astensione di Matteo Saracino (Partecipare), ieri sera, venerdì, ha approvato l’aggiornamento del regolamento che sarà ora trasmesso anche agli altri comuni della docg e che recepisce le indicazioni fornite da Ulss 2 e Regione Veneto nelle ultime settimane dopo che è esploso il caso del vigneto di San Giacomo sorto a lato dell’asilo di via San Fermo.

 

Saracino ha evidenziato come l’amministrazione stia procedendo con interventi spot, «senza alcuna programmazione», e si è lamentato del fatto che la questione non sia stata portata in seconda commissione consiliare, come era accaduto invece per gli aggiornamenti precedenti.

 

Il consigliere Gianantonio Da Re (Lega) ha invece palesato i suoi dubbi sulle modalità con cui saranno eseguiti i controlli su questi vigneti vicino ad aree altamente sensibili. «In questo momento sappiamo che c’è gente che sul biologico bara. Mi auguro non sia un biologico di facciata» ha auspicato il leghista, trovando concorde tutta l’aula.

 

«Potevamo fin da subito fare questa modifica – ha aggiunto Adriano Botteon (gruppo misto) – e invece siamo stati battuti sul tempo visto che il vigneto è già stato impiantato. Speravo poi fossero toccate anche le distanze». Il sindaco Roberto Tonon, in chiusura, non ha nascosto come il tema dei controlli sia un problema anche negli altri comuni.

 



Claudia Borsoi

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