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27 giugno 2017

Vittorio Veneto

VERGOGNA: CHE REATO!

La vittoriese Ada Stefan osa dire "E' una vergogna" in consiglio comunale. E il tribunale la condanna

Emanuela Da Ros | commenti | (34) |

Attenzione, attenzione! Achtung achtung! D'ora in poi, se non siete politici, parlamentari, critici d'arte televisivi, sindaci e prosindaci, fate particolare attenzione a quello che dite. Anche un semplice sbotto di uso comune "è una vergogna!" o "vergognatevi!" pronunciato nei luoghi del potere politico-amministrativo può costarvi caro. Caro come un decreto penale, per esempio.

La vittoriese Ada Stefan, il 31 luglio del 2007, durante un consiglio comunale vittoriese, in cui si discuteva- guarda un po’ - del Victoria campus, ha osato pronunciare - dagli scranni del pubblico (delle seggioline scomode, per di più) - un verbo imperativo, che mamme e suore dell'asilo da che mondo è mondo ripetono ai bambini più birichini: "Vergognatevi!"

L'uscita della Stefan, motivata dal fatto che l'opposizione in quel momento stava respingendo le proposte tese a rendere meno commerciale e più socialmente utile quel grande incompiuto del complesso Victoria), ha urtato la sensibilità del consigliere leghista Mario Rosset, il quale, nei giorni successivi al consiglio, ha convocato la Stefan presso la stazione della Polizia municipale pretendendo le sue scuse formali.

La vittoriese, non ritenendo di aver offeso nessuno, esprimendo vivacemente la sua disapprovazione per il voto espresso della maggioranza consiliare, si è rifiutata di chiedere scusa. E Rosset ha presentato querela contro la Stefan.
Dopo un anno  e mezzo, la faccenduola, che nel frattempo, ha percorso il suo iter giudiziario ha avuto il suo epilogo. O quasi.
Un giudice di Treviso ha emesso un decreto penale contro Ada Stefan, che è seguita dall'avvocato vittoriese Daniele Bellot, non per ingiurie (tale era l’accusa mossale da Rosset) ma per “oltraggio a un corpo amministrativo dello Stato”.
Commentando l’episodio, sul Corriere della Sera, Gian Antonio Stella  ha evidenziato come in Italia – ma soprattutto in “Padania” e nel Nordest – i politici di ogni ordine e grado possono dire a chi non gli aggrada “troia”, “coglioni”, “recioni”, possono dire (se si chiamano Sgarbi) che “i veneti sono egoisti, stronzi, razzisti, evasori”; possono invocare (se si chiamano Gentilini) la “pulizia etnica dei culattoni”, possono (se si chiamano Giancarlo Scottà) dare impunemente dei talebani ai suoi (con)cittadini. Ma – conclude (?)  amaramente Stella – che un cittadino comune dica “vergognatevi”ai propri amministratori, in Italia,  è un reato penale!

Ovviamente contro il decreto penale, Ada Stefan (che dovrebbe pure versare per il suo oltraggio una sanzione pecuniaria di mille euro), ha fatto opposizione. E, nei prossimi mesi, il tribunale di Conegliano deciderà se accoglierla o meno. Se dire “vergognatevi” a chi è delegato ad amministrare, per tuo mandato, il bene comune sia – ma pensa un po’ – un reato penale.


Emanuela Da Ros

 



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Emanuela Da Ros

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Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

(Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21)

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Piena solidarietà alla signora Stefan che, in nome della Costituzione, ha espresso il suo dissenso su una faccenda palesemente poco chiara...

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Sono d'accordo con lei, non entro nel merito della situazione perchè onestamente non la conosco in profondità, ma... da quando non si può esprimere un'opinione. Come vittoriese mi sento offesa dai politici e presa in giro, mentre loro litigano la gente fa fatica ad arrivare a fine mese, a pagare le bollette, ecc. ecc...."è solo un opinione"

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Ma non in consiglio comunale. E' la legge, e qui vedo l'incitazione a violarla, Bravi!!

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Trovo oltraggioso e offensivo nei confronti della signora Stefan quanto accaduto in tribunale.
Piena solidarietà alla mia concittadina che penso, come tanti altri per fortuna, farà di tutto affinchè l'amministrazione comunale di vittorio veneto non sia più nelle mani di gente così poco sensibile alle esigenze di chi ha dato mandato e molto più sensibile alle esigenze di pochi "eletti".
Se la giustizia rifiutasse sul nascere motivando con la parola INSENSATA certe iniziative di chi si erge a paladino di se stesso senza alcun motivo non perderemo tempo in udienze che pesano sul bilancio dello stato e non hanno fondamento.
Per finire, vorrei dire alla signora Stefan che vista la complessa vicenda del Victoria Campus, tutto sommato è stata fin troppo gentile.

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Non mi sembra complessa la vicenda Campus.
Si ottiene l'autorizzazione per costruire edifici di interesse pubblico e poi in realtà ci si trova con uffici e negozi.
Ha un nome ben preciso, forse è meglio non pronunciarlo per non essere denunciati.
Siamo al paradosso. In italia pagano solamente chi denuncia "le cose che non vanno", non chi le commette

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E' una vera vergogna consentire la costruzione di una pista di pattinaggio e poi scoprire che in realtà si tratta di negozi e uffici.
Credo che gli amministratori dovrebbero spiegare ai vittoriesi perchè hanno consentito che ciò avvenisse. In caso contrario credo che i cittadini siano legittimati a pensare al peggio.

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L'amministrazione di Vittorio Veneto ha autorizzato la costruzione di impianti sportivi.
Scopre che gli impianti sportivi non ci sono e al loro posto sorgono uffici e negozi.
Se ciò non è vergognoso cosa può essere definito tale?
Mario

PS: SBAGLIO o voi eravate quelli che urlavate Roma ladrona?

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"Vergognatevi!" non basta. Non basta più.

"Andatevene!" è la parola giusta!

Massimo B

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se poi è cosi' che lavorano i giudici...a posto siamo
sono sempre in difficolta come organico e tempi, ma per fare un decreto penale su questa situazione,il tempo lo trovano...
è vomitevole, non vergognoso!!

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Sono perfettamente d'accordo con Stella ... con tutto quello di ESTREMAMENTE OFFENSIVO ED OLTRAGGIOSO che si sente dire da persone di rilevante peso pubblico, politico e sociale, dire VEGROGNOSO esprimendo un concetto degno di tale nome dovrebbe essere solo considerato il giusto !
Esprimo la mia solidarietà alla Sig.ra Stefan !

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Solidarietà alla signora Stefan che invito a continuare a urlare a squarciagola il suo pensiero di libera cittadina, non molli...MAI. Se la può in parte conosolare, il cittadino Piero Ricca di Milano ha urlato "fatti processare buffone" a Silvio Berlusconi, il quale lo ha denunciato. Piero Ricca ha poi vinto la causa.
Roma=Lega Ladrona mi pare sia evidente a tutti. Se non possiamo dire loro vergognatevi, cacciamoli a casa con il voto...compresa l'allegra banda del Partito Democratico, triste clone del Popolo della Libertà.

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complimenti a Mario Rosset, che non ha niente di meglio da fare che denunciare una concittadina per un reato d'opinione, evidentemente ha la coscienza MOLTO SPORCA.
certa gente non merita rispetto, non c'è legge che tenga.

sbaglio o il Wictoria doveva essere pronto per i mondiali di pattinaggio del 2000?
è o non è una vergogna?

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Credo che la signora stefan, non abbia fatto nulla di male, me è giusto che si rispetti il consiglio comunale democraticamente eletto, che non si sia daccordo può passare , ma è giusto che il giudice l'abbia condannata, il rispetto deve essere sempre al primo posto, altrimenti saremmo tutti legittimanti a insultare qualsiasi politico.
Quindi bene la condanna, la prossima volta non accadrà più... la democrazia passa per il rispetto.

Provate pensare cosa subirebbero i vari consiglieri della sinistra se tutti fossimo liberi di insultarli .... o meglio cosa si sentirebbe dire il vostro tanto amato mortadella ?????

Willy

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ogni intervento di willy e' una perla di surrealismo: di questo passo arrivera' ad emulare per acume il ben piu' celebre e mitico Luigino Ferrari di it.politica.polo .

Lettura imperdibile per chiunque frequenti i newsgroup: vivamente consigliato

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Egregio signor Willy, mi pare che il repertorio di insulti alla sinistra e a Prodi sia veramente imponente. Ne cito solo l'utimo: La mortadella mangiata nell'aula del senato e lo spumante bevuto a canna dai parlamentari del centrodestra.
Quanto ai nostri eroi leghisti vittoriesi, vorrei ricordare che la loro squisita sensibilità non è stata ferita quando, nel corso di un consiglio comunale, tutti i presenti hanno udito provenire da quella parte una espressiome blasfema.

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Anch'io sono contento della condanna. Solo così i cittadini capiscono quanto i nostri amministratori hanno la coda di paglia.

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Quando è riferita alla tutela dei propri interessi ci insegnano che la legge è di libera interpretazione...ma è il giudice che la interpreta e la mette in pratica! L'intento della persona "offesa" che abbia voluto con il suo gesto intimorire altri ad esprimere la loro opinione, in questo periodo in cui si ricorda, e mi auguro si continui a ricordare,la sofferenza di coloro che sono stati prigionieri nei campi di concentramento, è stato dettato da quello che considererei abuso di potere. Forse il risultato è questo: esprimere la propria opinione nell'anonimato! Così non ci rompono i c.....grazie

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In qualita' di Consigliere comunale non posso che esprimere solidarietà alla Signora Steffan per la decisione del tribunale di Treviso e condividere quanto espresso nel Corriere della sera da Gian Antonio Stella.
Ritengo sia diritto di qualsiasi cittadino,in quanto elettore,criticare l'operato degli amministratori eletti se non ne condivide le scelte e se la sua critica non trascende nelle offese personali come mi sembra sia nello specifico.

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ecco un altro esempio lampante di come diventare gli zimbelli del mondo.

Bravo rosset e grazie dell'ennesima figura misera che stai facendo fare all'obitorio veneto.

zimbelli a casa nostra!

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“Vergognéve”

Sióra Ada, l’ha túta ‘a me conprensión,
ma la dovéa parlàr fòra dàa istituzión.
Ciò, éa la se ha permés de parlàr
davanti a chi che no ‘a vól scoltàr!

A quel che se l’ha ciapàda, la me scólte mi,
la ghe domàde, par strada, fra qualche dí:
“Par l’intèresse público no se pol demoír
se ‘l privato, cussí, al deve màssa patír,
ma ‘l privato quant pòsseo guadagnàr
prima che ‘l público ‘l se pòsse vergognàr?”

Z.d.Z.

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HEY...WILLY...NON E' CHE SEI MARIO ROSSET SOTTO COPERTURA? SMAGATO..EH!!!

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Caro signore, non sono il sig Rosset, che nemmeno conosco, ma un vittoriese di buon senso che rispetta le istituzioni e che non va ad inveire contro di esse.

willy

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in merito alle offese dei politici verso i cittadini gustatevi questo video del sindaco (Partito Democratico) di Salerno che si rivolge a Padre Alex Zanotelli e a tutti coloro che, come la Sig.ra Stefan, hanno il coraggio di parlare.
http://www.youtube.com/watch?v=j6hENm3SWPk&feature=related
Il politico può insultare, il cittadino viene condannato.

Oltre agli insulti ascoltate il fiume di menzogne relativamente agli effetti degli inceneritori sulla salute dell'uomo. 345 ricerche scientifiche eseguite da scienziati di tutto il mondo, compresi Premi Nobel, dimostrano che chi vive vicino agli inceneritori si ammala, E MUORE, più facilmente di cancro, e questo disgustoso individuo afferma che sono tutti imbecilli. Tira però in ballo il grande Prof. Veronesi, che però si fa sponsorizzare la Fondazione dalla Veolia (multinazionale che costruisce inceneritori). Non ci credete? Ecco qua
http://www.fondazioneveronesi.it/elenco_partners.php

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E poi dicono che le toghe non sono politicizzate...come si spiega allora una condanna tanto assurda????

Riguardo all'inceneritore, io andrei cauta a sparare dati con tal sicurezza...che studi hai in mano e effettuati in che modo?
Io sarei più che felice di avere di fianco a casa un 'inceneritore con cogeneratore come quello di Brescia (ci sono più i vantaggi di danni). Ti respiri di peggio il 5 gennaio al pan e vin. Ho fin visto accendere trattori ad una sagra per far felici i bambini e poi si rompe le palle sugli inceneritori che se gestiti bene hanno delle immissioni irrisorie rispetto al traffico. Certo bisogna mantenerli e sfruttarli bene.

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Non c'entra molto con il fatto accaduto alla Sig.ra Stefan e me ne scuso, ma qualcuno ha espresso dubbi a un mio precedente post, sulla bontà dei dati relativi agli effetti degli inceneritori sulla salute delle persone.
Basta andare in rete e cercare. Sono le ricerche di medici, di persone che si occupa e preoccupano della salute, non sono dati dei politici. Ce ne sono altre 430 e fatte in tutto il mondo.

http://www.igrilli.info/file/PAGINE_226_2783.pdf
http://www.inceneritori.org/biggeri3.pdf
http://www.inceneritori.org/besancon.htm
http://www.inceneritori.org/trieste.pdf
http://www.inceneritori.org/incin.pdf

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il presidente del Consiglio invece può dare del coglione e imbecilli al mondo intero .. .

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caro lettore è legittimo dare del C.... a qualsiasi comunista, o di sinistra che dir si voglia.


willy

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Devo dire che lo sfogo della signora Stefan in quella afosa serata del luglio 2007 era, ed è tuttora, pienamente giustificato. Perchè dico questo? Perchè sul Victoria Sport si è giocata é, si sta giocando, una partita non proprio cristallina.
In quella seduta del Consiglio Comunale era in discussione un "Atto di Indirizzo" che avrebbe dovuto definire la posizione del comune per portare a termine il progetto. Non l'originario impianto sportivo, ma qualcosa di profondamente diverso. Per sostenere l'abbandono del progetto originario, in base al quale venne rilasciato il permesso a costruire, Scottà incaricò un professionista (il prof. Feltrin) di fare uno studio per vedere quali fossero le esigenze della nostra città in termini di servizi alberghieri, spazi ricreativi polifunzionali, luoghi di aggregazione, ecc. ecc.. L'analisi prodotta delineava come credibile un'utenza per il "Victoria Campus" (nel frattempo era cambiato il nome..) di migliaia di persone al giorno. In quella occasione le minoranze evidenziarono due elementi. Il primo era la evidente forzatura sulle potenzialità dell struttura, il secondo era il fatto che il comine pagava di tasca sua una indagine di mercato per verificare la bontà di un progetto di un privato. Anche quella volta (come adesso negli incontri sul PAT), andò in scena il la "Fuga di Scottà", che abbandonò l'aula per "incompatibilità" disse lui. Lasciando il fido segretario-direttore generale, dott. Traina, il quale si assinse il compito di reggere il confronto con la minoranza consigliare.
Alla fine di quella serata, esauriti gli interveni, il punto venne messo in votazione. Naturalmente la maggioranza silenziosa ed inerte fino a quale momento, alzò le mani ed approvò l'atto di indirizzo con i contenuti dello studio Fetrin. A quel punto cosa poteva dire un cittadino deluso e amareggiato nell'assistere ad una così palese forzatura? Quale migliore sintesi, fra tutte le critiche possibili, se non il nostro cristianamente bonario "vergognatevi"?
Quell'invito, espresso il 30 luglio 2007, è ancora attuale ed anzi giorno dopo giorno aumenta di forza per due semplici ragioni: La prima è che la proprietà del "Victoria Sport", adesso ci dice che vuole portare a termine il progetto originario,buttando nel cestino lo studio Feltrin da 10.000 euro (tanto ha pagato il comune). La seconda è che il nostro primo cittadino è stato scagionato dall'accusa di diffamazione, perchè nel corso di una conferenza stampa in municipio aveva definito "talebani" igli esponenti di un comitato cittadino. L'archiviazione della querela è stata fatta con la motivazione che si tratta della libera espressione del pensiero. Naturalmente, anche in questo caso, Scottà ha fatto ricorso alle casse comunali per pagarsi la difesa: Altri 5000 euro andati in fumo.
Quindi, per i magistrati di Treviso, un sindaco può dire quello che vuole. I cittadini, che lo eleggono, no. Ma in che mondo viviamo?
Fra pochi mesi ci saranno le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e la elezione del nuovo sindaco. Offro il mio posto di consigliere alla signora Stefan.
Giovanni Napol

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n relazione alla vicenda della nostra concittadina colpita da decreto penale di condanna per aver garbatamente espresso il proprio dissenso rispetto a scelte fatte nell'ambito di una contestabile (e contestata) vicenda qual'era (ed è) quella del Victoria Sport, il PD di Vittorio Veneto rimarca come, per l'ennesima volta, l'attuale amministrazione si sia dimostrata incapace di ascoltare la voce di chi è sottoposta alle sue scelte politiche. I politici leghisti che continuano a sostenere di esser stati offesi dimenticano, evidentemente, del fatto che nel nostro paese la Costituzione sancisce che la sovranità appartiene al popolo (sempre che nottetempo i loro colleghi di partito che stanno nelle comode poltrone romane non l'abbiano cambiata…).
La nostra concittadina, quindi, non ha offeso proprio nessuno e ha, invece, esercitato quel fondamentale diritto che ognuno di noi ha (o, forse, vista la situazione, dovrebbe avere): di esprimere pacificamente le proprie opinioni.
Se la maggioranza in Consiglio Comunale ritiene che quello che ha detto al signora sia offensivo, provi a pensare quanto, invece, lo è veramente lo scempio che in 10 anni di amministrazione leghista è stato fatto della nostra città, lasciata pian piano scivolare lungo la china dell'abbandono, della cementificazione e dell'isolamento dal resto della provincia!
Forse, più che offesi, gli amministratori si sono sentiti punti nel vivo e questo ha dato loro un enorme fastidio. Ricordiamo garbatamente ai nostri "intoccabili" che l'amministratore è un ministro, un servitore della comunità, che ha, come tutti gli altri, diritto alla tutela del proprio onore, ma che, in più, ha l'onere di ascoltare che, attraverso la più alta espressione della democrazia, il voto, gli ha permesso di sedere lì dove sta, non perché faccia i propri interessi o quelli dei più forti, ma perché tuteli la collettività.

PD Circolo di Vittorio Veneto

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Ma voi lo sapete chi è quel consigliere che ha denunciato la signora Ada? E' lo stesso consigliere che nel 2006 ha bestemmiato in consiglio comunale senza che i suoi compagni di partito ed il sindaco Scottà muovessero un dito.
Chi vuole può andarsi a rileggere l'articolo su Oggitreviso del 2 ottobre 2006.

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Sì è vero. Il bestemmiatore che denuncia una garbata signora che dice "vergogna". VERGOGNA!
http://www.oggitreviso.it/bestemmia-consiglio-comunale

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se si conoscessero i doveri come si discetta di diritti si saprebbe che in consiglio comunale è proibito al pubblico (cioè a chi sta al di qua delle transenne) intervenire in qualsiasi forma durante lo svolgersi dell'assemblea.
Più che la volontà di esprimere un'opinione, ci vedo un incontrollato e inconscio moto di qualunquismo alla striscia la notizia. "Vergognatevi" non risolve niente. La prossima tornata elettorale la signora, e i vittoriesi scontenti, si animino e convincano amici e parenti a votare qualcun altro. Altrimenti è solo un stracciarsi le vesti a gratis. E ve lo dice uno di sinistra con le balle piene di essere di sinistra come il 99% di chi è di sinistra...

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