12 novembre 2019

Montebelluna

Veneto Banca, Tribunale di Treviso accoglie istanza insolvenza

Procura avvia nuova indagine ed allunga termini prescrizione

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CASTELFRANCO/MONTEBELLUNA - Il Tribunale fallimentare di Treviso ha accolto un'istanza di insolvenza per Veneto Banca secondo la quale l'istituto era già nelle condizioni di non poter pagare i creditori prima della cessione del ramo d'azienda a Intesa SanPaolo.

 

Per questo motivo la Procura della Repubblica ha avviato un'indagine per bancarotta per distrazione, creando così un importante slittamento in avanti dei termini per la prescrizione dei reati contestati ai vertici dell'istituto. Lo scenario che la magistratura di Treviso ha aperto oggi con queste nuove iniziative rilancia la possibilità che a trovarsi coinvolti nelle inchieste possano essere anche amministratori successivi alla gestione di Flavio Trinca (presidente) e Vincenzo Consoli (amministratore delegato), in particolare per chi abbia permesso la vendita di azioni "baciate" e per chi abbia erogato finanziamenti agevolati al fine di evitare disinvestimenti azionari da parte di soci intenzionati a vendere i titoli.

 

Secondo Luigi Fadalti, il legale trevigiano che aveva chiesto per primo al Tribunale fallimentare l'insolvenza di Veneto Banca, la decisione potrebbe dar luogo anche ad "azioni revocatorie per pagamenti successivi", fra i quali, in linea teorica, sono comprese anche le transazioni accettate da molti soci, nella primavera del 2017, pari al 15% del valore perduto con l'azzeramento delle azioni, in cambio dell'impegno a non avviare contenziosi. Sotto il profilo degli effetti per i soci danneggiati, conclude Fadalti, "in prospettiva l'allargamento dello spettro dei possibili responsabili aumenta le possibilità di realizzo".

 

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