21 agosto 2019

Castelfranco

VEDELAGO, IL CONSIGLIO COMUNALE BOCCIA IL PIANO DI BARCON

Cartiera e macello non saranno realizzati. Voto contrario anche di membri della maggioranza

commenti | (8) |

VEDELAGO – Il consiglio comunale di Vedelago ha bocciato il progetto di costruzione del macello della cartiera di Barcon per tanto tempo al centro di polemiche.

Lo stop del Comune di Vedelago blocca la costruzione del più grande macello d'Europa in progetto proprio a Barcon che insieme ad una cartiera della Roto-Cart Spa (che sarà invece probabilmente costruita a Castelfranco) avrebbe cementificato un'area di 94 ettari di terreno, l'equivalente di quasi 180 campi da calcio.

Il piano industriale è stato bocciato con il voto anche di alcuni membri della maggioranza che sostiene il sindaco Paolo Quaggiotto (in foto), tanto che ora non è da escludere possa aprirsi una crisi all’interno della stessa amministrazione comunale.

Sul tema intervenite Andrea Zanoni, eurodeputato IdV, che chiede le dimissioni di Quaggiotto. «Una vittoria per l'ambiente e una sonora sconfitta per l'amministrazione di centrodestra di Vedelago che non avendo più la maggioranza in consiglio dovrebbe dimettersi oggi stesso. Il voto di stanotte rispecchia la volontà popolare che non ha mai voluto l'enorme progetto industriale di Barcon», attacca Zanoni, che sul tema ha organizzato lo scorso aprile una conferenza dall'eloquente titolo “I predoni del nostro futuro”.

Zanoni ricorda come il 24 maggio 2012 lo stesso Parlamento europeo ha approvato la relazione “Stop Cemento 2050”, con cui ha previsto di azzerare la cementificazione dei terreni agricoli entro il 2050. «Ogni anno – dice - 1000 chilometri quadrati di nuovi terreni vengono distrutti per attività umane. Siamo di fronte a cifre assolutamente insostenibili. È necessario cominciare a agire tenendo conto dei limiti del pianeta, con coraggio e lungimiranza».

 

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Non vogliono il macello, non vogliono la cartiera, non vogliono l'Ikea,vogliono solo lavorare..ma dove lavorare ?
E' giusto che tutte e ripeto tutte le aziende italiane cerchino di salvarsi andando all'estero..qui c'e' troppa gente che non vuole lavorare e crescere

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Troppo riduttivo il ragionamento Rudy,! Lo sviluppo si deve fare, ma meglio andare dove le zone sono son già atrofizzate senza rovinarne altre, giusto?

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qua a Mogliano invece ci fanno digerire tutto! Non resisteremo fino al 2014...alle prossime elezioni ci sarà un buco nero cementificato al posto di Mogliano.

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Molto bene, in questo caso è prevalso il buon senso.

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Ha un concetto strano di buon senso.. vista la crisi un consiglio con un po' di buon senso avrebbe detto si.

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Per fortuna io lavoro ma mi sembra di capire che ci sono molte persone che il lavoro non ce l'hanno....o no?
A me va bene cosi ma non vorrei sentire qualcun che si lamenta perche' e' disoccupato o in cassa integrazione perche' a quel punto le risposte dovete darle a loro e non a me...

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W il verde!!! Bene quando tutti saremo senza lavoro mangeremo erba di campo... acqua fresca di fosso... Ignoranti le cose vanno fatte! La cementificazione in un area agricola gia quasi totalmente destinata a coltivazione non si chiama verde!!

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