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29 giugno 2017

Castelfranco

Vedelago. Commozione per Marius, morto a 16 anni nella cava

L’amico che stava con lui sentito come persona informata sui fatti. Il sindaco: “Certe bravate non perdonano”

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VEDELAGO Commozione a Vedelago per la fine di Marius Marcel Gampine (in foto), il 16enne originario del Burkina Faso annegato sabato pomeriggio nella cava di via Ca’ Matta. Ieri è stato un via vai di persone sul luogo della tragedia, sono passati parenti, amici e conoscenti, ma anche persone qualsiasi che volevano vedere coi propri occhi il punto dov'era accaduto.

L’area è stata posta sotto sequestro, anche se quasi certamente non ci saranno conseguenze per i proprietari della cava, in quanto il sito è completamente recintato e ci sono i cartelli con il divieto di accesso.

 

Sull’accaduto stanno comunque facendo accertamenti i carabinieri, che hanno sentito l’amico che si trovava col 16enne al momento della tragedia come persona informata sui fatti. I due, in base a quanto ricostruito, avrebbero pensato di passare un sabato pomeriggio diverso, decidendo di entrare nella cava per fare il bagno, nonostante fosse evidente che era proibito. Purtroppo per Marius le cose sono andate nel peggiore dei modi.

Dopo essersi buttato in acqua, per cause ancora da chiarire (probabilmente sarà disposta l’autopsia), non ce l’ha più fatta a ritornare a riva, mentre l’amico sotto choc non è riuscito a fare nulla per salvarlo. La data dei funerali non è ancora stata fissata.

 

Cristina Andretta, sindaco di Vedelago, sabato si era recata personalmente sul posto per vedere che cosa fosse accaduto. “Certe bravate non perdonano, ragazzi bisogna essere protagonisti della propria vita ma con intelligenza per non rischiare di perderla!”, ha scritto la sera su Facebook. 

 

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